LA CHIESA SCONSACRATA DI CIBONA

facciata chiesa Cibona

Mai come prima d’ora con l’arrivo della stagione estiva e dopo lunghi periodi di lockdown, si avverte la necessità di fare gite fuori porta, di andare alla scoperta di borghi, parchi e boschi poco conosciuti e di respirare aria buona.

Se vuoi ti do’ l’occasione di conoscere e approfondire la storia di certi luoghi, ricchi di tradizioni, leggende e avvenimenti.

Oggi ti parlo della chiesa della Madonna di Cibona. La chiesa si trova in provincia di Roma, sulla strada che dalla frazione La Bianca conduce a Tolfa.

Ti avevo già parlato di Tolfa qua nel mio blog, ti invito a leggere l’articolo se tu non l’abbia già fatto.

panoramica Tolfa

Questa antica chiesa è nei pressi del silenzio e della quiete del bosco denominato Il Faggeto.

La chiesa è considerata opera di notevole valore storico – architettonico, soprattutto per la splendida facciata in trachite locale.

facciata chiesa Cibona  a colori

Tutto inizia quando a metà del ‘400 vengono scoperte, in quella che al tempo era chiamata la selva di Cibona, delle miniere di allume.

In quella zona Agostino Chigi, proprietario delle miniere, fece erigere per soddisfare le richieste religiose dei suoi lavoratori, una piccola cappella facendovi affrescare l’immagine della Beata Vergine Maria con in braccio Gesù e ai lati gli apostoli Giovanni e Giacomo.

Fin da subito l’immagine prese il nome dalla zona in cui si trovava, quindi l’opera prese il nome di “Madonna di Cibona”.

La venerazione per questa Immagine, dapprima visitata dai minatori e da qualche visitatore tolfetano, aumentò quando si diffuse tra la popolazione la notizia di uno straordinario prodigio.

Si narra che un giorno la chiesa sia stata visitata da un gruppo di persone che usarono l’altare come tavolo per fare una partita a carte; il perdente in preda ad un attacco d’ira scagliò un sasso nella direzione della Madonna colpendole il sopracciglio sinistro che, immediatamente, iniziò a sanguinare.

Questo evento, che mise in fuga i dissacratori, determinò la costruzione di una chiesa più grande, ad opera dei tolfetani, per proteggere l’Immagine sacra, alla quale da allora sono stati attribuiti molti miracoli.

Ad esempio le cronache raccontano infatti che a Tolfa viveva una donna di nome Margherita posseduta dal demonio.

veduta la rocca Tolfa

Il 15 maggio del 1633, giorno in cui cadeva la festa di Pentecoste, la donna decise in un momento di massima sofferenza, accompagnata da alcuni conoscenti, di recarsi alla chiesa della Madonna Santissima di Cibona nella speranza di ottenere la liberazione dal demone.

La sua preghiera venne ricompensata poichè quel giorno la Madonna di Cibona accolse le sue suppliche ridandole la pace e liberandola definitivamente dal demonio.

L’affresco della Madonna di Cibona è stato “tagliato” senza i due santi ed è stato trasferito nella Chiesa dei Cappuccini a Tolfa.

chiesa dei cappuccini Tolfa

Sebbene sia stata restaurata da pochi anni, la chiesa che conteneva inizialmente l’affresco è purtroppo chiusa al culto, le ragioni non sono ben chiare.

C’è chi sostiene che la chiesa sia chiusa per via di un vecchio contenzioso che riguarda l’Ordine Francescano, la Curia ed il Comune di Tolfa.

C’è invece una versione più misteriosa che sostiene che la chiesa sia sconsacrata perché un giorno vi entrò un toro inferocito, il quale si scagliò proprio su l’immagine sacra della Madonna…e proprio là il demonio lasciò impressa la sua impronta.

Tu a quale delle due versioni credi di più? Ti è piaciuto l’articolo?

Se non sei ancora iscritto al mio blog ti consiglio di farlo ora per non perderti la prossima sorpresa che sto preparando per te! 😉

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2 commenti

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