PASQUA NEL MONDO

La Pasqua è una delle feste più attese dell’anno, gradita sia a grandi che piccini.
L’usanza tipica qua in Italia è regalare uova di cioccolato e tantissime altre leccornie.
Ma sei sicuro che sia così anche in tutto il resto del mondo? Ti invito a scoprire insieme a me come festeggiano la Pasqua in alcuni Paesi!

Francia: la tradizione più diffusa è quella che vuole che le campane delle chiese non emettano rintocchi, dal giovedì santo fino alla mattina di Pasqua. La leggenda afferma che in quei giorni, le stesse campane, partano alla volta di Roma ad udire dal Papa l’annuncio della resurrezione di Cristo. Poi tornano in Francia, per riportare a tutti il lieto messaggio. Nel viaggio di ritorno, si racconta che lascino cadere nei prati, uova di cioccolata, per la gioia dei bambini. Questi, si divertiranno a cercarle tra i cespugli.

Inghilterra: La Pasqua in Inghilterra ha delle tradizioni molto altruiste, infatti si presta molta attenzione ai più bisognosi, con offerte di cibo e aiuto agli anziani. Ci sono anche momenti più spensierati, con la “discesa delle uova” e la “caccia al tesoro“: la prima consiste nel far rotolare dalle collinette dei parchi uova colorate, la seconda nella classica caccia al tesoro, che sono le uova, da parte dei bambini, tra i cespugli e le aiuole dei parchi. I dolci tipico sono le Hot Cross Buns, brioche con cannella e uvetta con una croce di glassa.

Germania: durante la Settimana Santa, si addobbano le case e i giardini con uova decorate, ramoscelli, ecc. Anche qui le uova la fanno da padrone, ma queste dopo essere state dipinte vengono inserite dentro il Coniglio Pasquale che viene nascosto per una caccia al tesoro dei bambini nella giornata domenicale. Il pranzo è di solito a base di agnello.

Spagna: l’importanza della ricorrenza religiosa si unisce al senso di festa e di allegria che è tipico dello stile di vita spagnolo, le celebrazioni solenni e le letture delle sacre scritture sono intervallate da momenti più leggeri, con canti e musica dal vivo. Una particolarità tipicamente spagnola è rappresentata dalle processioni delle confraternite, che percorrono le vie delle principali città. Durante le processioni le statue della Madonna e dei Santi più importanti sono trasportate sulle spalle degli incappucciati.

Stati Uniti: la Pasqua viene celebrata come un modesto carnevale. A New York e New Orleans, la gente indossa il proprio costume o il suo cappellino colorato e partecipa alle sfilate della Fifth Avenue, questo prima del covid. In molte città, l’atmosfera è allegra e a tavola, come da tradizione, non mancano prosciutto, patate e verdure. I bambini la domenica e il lunedì di Pasqua sono impegnati a colorare le loro uova, a cercarle in lunghe cacce al tesoro.

Russia: la modalità con cui si festeggia la Pasqua in Russia sono venute dall’antichità. Il principale luogo di incontro della Grande Domenica diventa il Tempio. I fedeli portano con sé i dolci pasquali e uova che vengono santificate durante la solenne veglia pasquale. Anche qui in Russia le uova sode vengono colorate.

Messico: Tradizionalmente un paese molto religioso, il Giovedì Santo infatti si fa un giro di sette chiese per confessare i propri peccati, il Venerdì Santo processioni e rappresentazioni della Passione di Cristo, e il Sabato si mette in scena il Rogo di Giuda, dove viene data alle fiamme una figura di cartone.
Anche qui le uova si colorano…ma si rompono poi sulla testa degli amici! E’ un segno di augurio!

Spero l’articolo ti sia piaciuto e che abbia aiutato ad aggiornare nuovamente la tua mappa del mondo! Ti aspetto presto di nuovo sul mio blog… Buona Pasqua a te e famiglia 🙂

EASTER AROUND THE WORLD

Easter is one of the most desidered holidays of the year, appreciated by both adults and children.
The typical custom here in Italy is to give chocolate eggs and many other delicacies.
But are you sure that this is also the case in the rest of the world? I invite you to discover with me how Easter is celebrated in some countries!

France: the most widespread tradition is that the church bells do not ring, from Holy Thursday until Easter morning. The legend states that in those days, the same bells leave for Rome to hear from the Pope the announcement of the resurrection of Christ. Then they return to France, to bring the happy message back to everyone. On the return journey, it is said that they drop chocolate eggs in the meadows, to the delight of the children. These will have fun looking for them in the bushes.

England: Easter in England has very altruistic traditions, in fact a lot of attention is paid to the most needy, with offers of food and help to the elderly. There are also more carefree moments, with the “descent of the eggs” and the “treasure hunt”: the first consists in rolling colored eggs from the hills of the parks, the second in the classic treasure hunt, which are the eggs, by of children, among the bushes and flowerbeds of the parks. Typical desserts are the “Hot Cross Buns”, brioche with cinnamon and raisins with a cross of icing.

Germany: During Holy Week, houses and gardens are decorated with decorated eggs, twigs, etc. Here too the eggs are the masters, but these after being painted are inserted inside the Easter Bunny which is hidden for a treasure hunt for children on Sunday. Lunch is usually lamb based.

Spain: the importance of the religious celebration is combined with the sense of celebration and joy that is typical of the Spanish lifestyle, the solemn celebrations and the readings of the Holy Scriptures are interspersed with lighter moments, with songs and live music. A typically Spanish peculiarity is represented by the processions of the brotherhoods, which run through the streets of the main cities. During the processions the statues of the Madonna and the most important saints are carried on the shoulders of the hooded ones.

The United States: Easter is celebrated as a modest carnival. In New York and New Orleans, people don their own colorful costume or cap and attend Fifth Avenue parades, this before the covid. In many cities, the atmosphere is cheerful and at the table, as per tradition: ham, potatoes and vegetables. Children on Easter Sunday and Monday are busy coloring their eggs, looking for them in long treasure hunts.

Russia: the way in which Easter is celebrated in Russia came from ancient times. The main meeting place of the Great Sunday becomes the Temple. The faithful bring with them Easter sweets and eggs which are sanctified during the solemn Easter vigil. Here in Russia too, hard-boiled eggs are colored.

Mexico: Traditionally a very religious country, on Holy Thursday in fact there is a tour of seven churches to confess one’s sins, on Good Friday processions and representations of the Passion of Christ, and on Saturday the Pyre of Judas is staged, where it is set a cardboard figure on fire.
Here, too, the eggs are colored … but then they break on the heads of friends! It is a sign of good wishes!

I hope you enjoyed the article and that it helped update your world map again! I’ll be waiting for you again on my blog soon… Happy Easter to your family and you 🙂

LE QUATTRO CHIAVI DELLA FELICITA’

Ci sono esperienze che ti impediscono di essere tutto quello che potresti essere. Tuttavia se impari a controllare i tuoi comportamenti e stati d’animo potrai apportare quei cambiamenti che faranno la differenza, a partire dal capire quello che vuoi.

1° CHIAVE= IMPARARE A GOVERNARE LA FRUSTRAZIONE

La frustrazione è lo stato negativo in cui si entra quando non si è in grado di raggiungere un obiettivo sia per fattori ambientali (un ostacolo fisico si pone tra te e la tua meta, ad esempio un cancello), sociali (rapporti con le persone che ti circondano) o endogeni (conflitti interni dei tuoi valori).

La frustrazione ha il potere di trasformare un atteggiamento positivo in uno negativo e di conseguenza rende impossibile l’autodisciplina. Tuttavia dalla frustrazione derivano i più grandi successi dell’uomo, hai mai letto la storia della vita di Abramo Lincoln? Dovresti farlo.

Bisogna prendere ogni esperienza negativa come un feedback per andare avanti.

2° CHIAVE= IMPARARE AD ACCETTARE IL RIFIUTO

La massima difficoltà delle persone nella società è riuscire ad accettare la parola “NO”. Eppure se ci pensi la parola in sé non ti può fare alcun male, è il modo in cui tu stesso te la rappresenti che può autorovinarti.

Devi pensare alla parola “NO” come ad uno stimolo, ad un’occasione per trovare più strade per raggiungere il tuo fine.

3° CHIAVE= SUPERARE LE DIFICOLTA’ FINANZIARIE

Bisogna sapere come ottenere e come dare, come guadagnare e come risparmiare.

Innanzitutto, in genere si dice che bisogna regalare il 10%, o comunque un minimo possibile, di ciò che si guadagna perché in questo modo valorizzerai te stesso e gli altri.

Se sei quel tipo di persona che si preoccupa per gli altri dare via qualcosa ti darà un’altra opinione di te stesso e le altre persone ti guarderanno con gratitudine.

Inoltre devi cercare di saldare i debiti con chi ti ha prestato soldi in passato. Non so a te ma a me non piace avere debiti con nessuno, infatti non ho mai chiesto un prestito in vita mia.

Se quello che guadagni con il tuo lavoro attuale non è sufficiente o magari non hai più un lavoro a causa della pandemia devi necessariamente diventare flessibile e reinventarti anche per altri tipi di lavoro.

Io ci sono riuscita, il mio lavoro da accompagnatrice turistica è drasticamente diminuito a causa del covid, ma per reintegrare le perdite mi sono trovata un lavoro provvisorio in smart working 😉

Infine un altra piccola somma va usata per fare investimenti.

In genere si ritiene che bisognerebbe riuscire a campare con il 70% di ciò che si guadagna, secondo me questa è solo una percentuale indicativa perchè poi va rapportata alla tua situazione personale.

Certo è che se spendi tutto quello che guadagni non avrai mai un capitale per fare investimenti e non avrai mai le risorse di cui hai bisogno per i tuoi progetti.

Se saprai imparare a guadagnare, risparmiare e donare potrai superare le difficoltà economiche o comunque avrai un certo miglioramento.

4° CHIAVE= DAI SEMPRE PIU’ DI QUANTO TI ASPETTI DI RICEVERE

E’ la chiave più importante di tutte. Non mi riferisco solo all’aspetto economico ovviamente, ma anche al tempo da dedicare ad una persona o a un progetto.

Se vuoi essere degno del tuo nome preoccupati di dare. Il problema è che la maggior parte della gente pensa solo a voler ricevere.

Un altro sbaglio è iniziare a fare il calcolo tra dare ed avere solo tra le persone che conosci, in questo modo si possono compromettere le tue relazioni interpersonali.

Scegli con cura tra chi conosci ed amplia il tuo raggio di azione anche verso gli altri.

Spero che questo mio articolo ti sia utile per prendere almeno qualche spunto per il tuo automiglioramento… si può sempre migliorare, non dimenticarlo! 😉

THE FOUR KEYS TO HAPPINESS

There are experiences that prevent you from being all that you could be. However, if you learn to control your behaviors and moods, you can make those changes that will make a difference.

First of all you will be able to understand what you want.

1st KEY = LEARN TO GOVERN FRUSTRATION

Frustration is the negative state in which you enter when you are not able to reach a goal both for environmental factors (a physical obstacle arises between you and your goal, for example a gate), social factors (relationships with people that surround you) or endogenous factors (internal conflicts of your values).

Frustration has the power to transform a positive attitude into a negative one and consequently makes self-discipline impossible. However, the greatest successes of man come from frustration, have you ever read the story of the life of Abraham Lincoln? You should do it.

Take each negative experience as feedback to move forward.

2nd KEY = LEARN TO ACCEPT REFUSAL

The greatest difficulty of people in society is being able to accept the word “NO”. Yet if you think about it, the word itself cannot do you any harm, it is the way you represent it yourself that can self-defeat you.

You have to think of the word “NO” as a stimulus, an opportunity to find more ways to reach your goal.

3rd KEY = OVERCOMING FINANCIAL DIFICULTIES

You need to know how to get and how to give, how to earn and how to save.

First of all, it is generally said that you have to give 10%, or in any case a minimum possible, of what you earn because in this way you will value yourself and others.

If you are the kind of person who cares about others, giving something away will give you another opinion of yourself and other people will look at you with gratitude.

You also need to try to pay off debts with someone who has lent you money in the past. I don’t know about you but I don’t like having debt with anyone, in fact I’ve never asked for a loan in my life.

If what you earn with your current job is not enough or maybe you no longer have a job due to the pandemic you must necessarily become flexible and reinvent yourself for other types of work as well.

I succeeded: my job as a tour leader has drastically decreased due to the covid, but to replenish the losses I found myself a temporary job in smart working 😉

Finally, another small amount must be used to make investments.

Generally it is believed that you should be able to live with 70% of what you earn, in my opinion this is only an indicative percentage because then it must be related to your personal situation.

What is certain is that if you spend everything you earn you will never have capital to make investments and you will never have the resources you need for your projects.

If you learn how to earn, save and donate, you can overcome economic difficulties or in any case you will have a certain improvement.

4th KEY = ALWAYS GIVE MORE THAN YOU EXPECT TO RECEIVE

It is the most important key of all. I am not referring only to the economic aspect of course, but also to the time to devote to a person or a project.

If you want to be worthy of your name, worry about giving. The problem is that most people only think about wanting to receive.

Another mistake is to start calculating between give and take only among the people you know, in this way you can compromise your interpersonal relationships.

Choose carefully among those you know and expand your range of action to others as well.

I hope this article of mine is useful for you to take at least some ideas for your self-improvement … you can always improve, don’t forget it! 😉

LA FAMIGLIA TEDESCA

Riproduzione di una tipica famiglia bavarese…

Come sai, grazie al mio lavoro di accompagnatrice turistica lavoro spesso anche con gruppi di tedeschi formati da coppie ma anche da famiglie.

A proposito di famiglia, indipendentemente dalla pandemia, mi prendo una piccola pausa dai tour per gestire alcune situazioni che riguardano proprio la mia famiglia… al momento sono comunque presa da un’attività in smart working sempre ovviamente legata al mondo del turismo, seguimi per saperne di più! 😉

Veniamo a noi: le diverse politiche familiari promosse dall’Italia e dalla Germania contribuiscono ad una diversa evoluzione della famiglia.

Ad esempio nel 2007 l’Italia prevedeva un contributo mensile di 74,00 euro per il primo figlio, ma solo per quelle famiglie con un reddito inferiore ai 67.000 euro l’anno.

Invece la Germania stanziava, nello stesso periodo, mensilmente 154,00 euro per ogni figlio, indipendentemente dal reddito annuo.

Da sempre in Italia la famiglia colma molte lacune del sistema pubblico: ad esempio la nostra sanità soffre spesso di carenza di personale infermieristico.

In Germania la sanità è efficiente e garantisce un’adeguata assistenza ai malati. Inoltre negli ospedali tedeschi la continua presenza dei famigliari (mi riferisco ovviamente al periodo pre-covid) è vista come una cosa fastidiosa, quasi di intralcio. Un tedesco quindi dimostra il proprio affetto e sostegno morale con frequenti telefonate.

Se da un lato un italiano ammira l’efficienza del personale ospedaliero tedesco, dall’altra parte non la ritiene una giustificazione per la scarsa presenza in ospedale.

La famiglia italiana, sostituendosi allo Stato, tende a proteggere i suoi componenti dalle varie difficoltà della vita, nel caso ad esempio di “ragazze madri” è frequente che queste ragazze rimangano ad abitare nella famiglia di origine, non potendo contare sui sussidi che nel migliore dei casi in Italia sarebbero comunque piuttosto bassi.

Situazione molto diversa in Germania: le ragazze madri, oltre ad avere l’appoggio della famiglia, si rivolgono anche allo Stato poichè hanno diritto ad una cospicua protezione sia finanziaria che legislativa che permetterebbe loro di andare a vivere da sole.

Anche dopo una separazione non è raro in Italia tornare dai genitori, al contrario questa cosa è inconcepibile in Germania: generalmente una volta che i giovano tedeschi hanno lasciato la famiglia di origine non ci rientrano più, a costo di fare enormi sacrifici.

Nel caso di disoccupazione prolungata, visto l’importo basso dei sussidi in Italia, in genere la famiglia quando può provvede a dare aiuti finanziari ai figli…questo include anche di tornare a casa dai genitori per risparmiare spese di affitto, cibo e bollette.

In Germania invece, un po’ perchè i sussidi di disoccupazione sono più alti, un po’ per orgoglio, è più raro che i figli chiedano aiuto alla loro famiglia.

In Italia spesso la famiglia ha anche la priorità sul lavoro, vedi il mio caso in questo preciso momento…

D’altra parte in Italia la famiglia è spesso un centro economico come dimostrano le tantissime aziende a conduzione familiare che sono al centro dell’economia italiana: Agnelli, Benetton, Versace, Ferrero ecc. ma anche tante altre piccole realtà locali di tipo artigianale o commerciale.

Lo stilista Gianni Versace (1946-1997) e sua sorella Donatella Versace

In Germania invece la priorità che condiziona le scelte anche lavorative, non è sempre la famiglia ma più spesso la carriera o l’aspetto finanziario. E’ per questa differenza di priorità che i tedeschi hanno difficoltà a capire le rinunce lavorative da parte degli italiani.

Che te ne sembra di questo articolo? Spero di essere riuscita ad aggiornare nuovamente la tua mappa del mondo evidenziando nuove differenze culturali tra noi italiani ed, in questo caso, i tedeschi 😉

Non puoi assolutamente perderti il prossimo articolo dove ti darò un sacco di dritte per tirare fuori il meglio di te….torneremo quindi a parlare di self-empowerment! Resta nei paragi… 😉

THE GERMAN FAMILY

Reproduction of a typical Bavarian family…

As you know, thanks to my work as a tour leader, I often work with groups of Germans made up of couples but also families.

Talking of family, regardless of the pandemic, I take a little break from tours to manage some situations that concern my family: at the moment I’m still busy with a smart working activity always obviously linked to the world of tourism, follow me to find out more! 😉

Let’s come to us: the different family policies promoted by Italy and Germany contribute to a different evolution of the family.

For example, in 2007 Italy provided for a monthly contribution of 74.00 euros for the first child, but only for those families with an income of less than 67,000 euros a year.

Instead, Germany allocated, in the same period, € 154.00 per child per month, regardless of annual income.

In Italy, the family has always filled many gaps in the public system: for example our healthcare system who often suffers from a shortage of nurses.

In Germany, health system is efficient and guarantees adequate assistance to the sick. Furthermore, in German hospitals the continuous presence of family members (I am obviously referring to the pre-covid period) is seen as an annoying thing, almost an obstacle.

A German person therefore demonstrates his affection and moral support with frequent phone calls.

If on one hand an Italian admires the efficiency of German hospital staff, on the other hand he does not consider it as a justification for the scarce presence in the hospital by relatives.

The Italian family, replacing the State, tends to protect its members from the various difficulties of life.

For example in the case of “single mothers” it is common for these girls to stay in the family of origin, as they are not able to count on subsidies that at best of cases in Italy would however be quite low.

Very different situation in Germany: single mothers, in addition to having the support of the family, also turn to the State as they are entitled to substantial financial and legislative protection that would allow them to go and live alone.

Even after a separation it is not uncommon for an adult in Italy to return to his parents, on the contrary this situation is inconceivable in Germany: generally once German young adults have left their family of origin they no longer return, at the cost of making enormous sacrifices.

In the case of prolonged unemployment, given the low amount of subsidies in Italy, usually the family provides financial aid to the children when they can: it also includes going home to their parents to save rent, food and bills.

In Germany, on the other hand, partly because unemployment benefits are higher, partly because of pride, it is more rare for children to ask to their family for help.

In Italy, the family often also has priority over work, see my case at this very moment …

On the other hand, in Italy the family is often an economic center as evidenced by the many family-run companies that are at the heart of the Italian economy: Agnelli, Benetton, Versace, Ferrero etc. but also many other small local artisanal or commercial realities.

The fashion-stylist Gianni Versace (1946-1997) and his sister Donatella

In Germany, on the other hand, the priority that affects choices, including work, is not always the family but more often the career or the financial aspect.

It is because of this difference in priorities that the Germans have difficulty understanding Italians’ job renunciations.

What do you think of this article? I hope I was able to update your world map again by highlighting new cultural differences between us Italians and, in this case, the Germans 😉

You absolutely cannot miss the next article where I will give you a lot of tips to bring out the best of you … so I’ll be back to talking about self-empowerment! Stay in proximity of my blog… 😉

OCCASIONE PER TE: SE TI PIACCIONO LE CROCIERE CONTINUA A LEGGERE

Ciao, come sai lavoro nel turismo da quasi 20 anni e collaboro con diversi Tour Operator ed agenzie.

Al momento sto collaborando con un Tour Operator partner di Costa Crociere, Msc, Royal Caribbean e Celestyal Cruise.

Per aiutare il Turismo, che come sai sta vivendo purtroppo una crisi senza precedenti, è stata attivata una grande promozione denominata “cruise box”, la promozione è limitata nel tempo.

“Che cosa è il “cruise box”? Il cruise boxè un voucher che ti permette di bloccare al prezzo fisso di 77,00 euro, per sette notti ed otto giorni, una cabina interna che può ospitare fino a quattro persone.

“Sono 77,00 euro a notte?” No, non 77,00 euro a notte ma 77,00 euro per tutte e 7 le notti.

“Costa troppo poco! Non ci credo!” E’ vero, ci sto mettendo la faccia: la cabina quello ti costa per tutte e 7 le notti per 4 persone, in qualsiasi periodo dell’anno prenotiate, compresa quindi anche l’alta stagione come il mese di agosto oppure a Capodanno.

“Quali sono le altre spese che dovrei affrontare?” I pasti e le tasse portuali…. grazie al “cruise box” hai pensione completa (bevande incluse) a tariffa scontata per gli adulti e ragazzi…pasti gratis per i bimbi… e gli sconti valgono anche su tutti gli ulteriori extra, ad esempio le escursioni, che sarai libero di acquistare o no.

“Sicuramente mi costringete a partire subito e ci sono un sacco di restrizioni per la scelta della crociera!” Niente affatto, è un voucher aperto: hai fino a 24 mesi di tempo per partire e la crociera ed il periodo di partenza li scegli tu, ti ho già detto che puoi utilizzare il cruise box anche in altissima stagione.

“Ma se poi ho un problema e ci ripenso ho perso tutti i miei soldi!” Assolutamente NO, verrai rimborsato del 100% cancellando fino ad un massimo di 14 giorni prima della partenza. Inoltre nell’immediato paghi solo i 77,00 euro del cruise box, il resto inizi a pagarlo (se vuoi anche a rate) nel momento in cui hai scelto la tua crociera contattando il nostro servizio clienti.

“Come posso pagare il cruise box?” Anche subito parlando direttamente con l’operatore o tramite carta di credito o carta ricaricabile, bonifico bancario o conto paypal seguendo le istruzioni nell’email che riceverai. Avrai fino a 48 ore di tempo per acquistare il cruise box.

“Come ti contatto?” Puoi scrivermi un’email al mio indirizzo di posta elettronica ilariamappadelmondo@gmail.com o puoi inviare un messaggio privato alla mia Pagina Facebook Italy is Italy inserendo anche un tuo recapito e ti metto in contatto con il Tour Operator inserendoti come priorità.

Puoi coinvolgere i tuoi amici, i tuoi parenti, chi vuoi insomma… se acquisteranno anche loro il cruise box c’è un regalone per te e soprattutto aiuterai anche il mondo ed i lavoratori del turismo! Scrivimi pure 😉

L’IMPORTANZA DELL’UMORISMO

Quando una persona sa usare bene l’umorismo aziona un meccanismo complesso che coinvolge la sfera biologica, emotiva, corporea, intellettuale, spirituale ed energetica: in questo caso allora l’umorismo è una cosa molto seria!

L’umorismo non serve solo a ridere o a distrarsi, serve anche per sopravvivere agli eventi negativi della vita. L’umorismo può inoltre allargare la tua capacità di comprensione, ti indirizza verso nuovi modelli di pensiero, ti rende flessibile e dà profondità alle tue riflessioni.

Infine, nella sfera privata soprattutto, è un ingrediente eccezionale nella gestione dei conflitti.

Da dove puoi cominciare a praticare l’umorismo? Comincia da te stesso!

Occorre cominciare con l’autoironia, con il distacco da te stesso. Potresti osservarti come se fossi un’altra persona e cominciare a formulare giudizi scherzosi sulle parti più rigide del tuo carattere. Occorre anche conoscere te stesso e accettarti per quello che sei.

Lavorare sul tuo umorismo vuol dire rimetterti in gioco continuamente.

L’umorismo è uno strumento per modificare il tuo modo di interpretare le cose e ti aiuta a scoprire nuovi modi di ragionamento e comportamento. Utilizzato in modo intelligente e consapevole può aiutarti nelle situazioni negative e a non cadere in depressione.

Esso quindi può avere a che fare con l’ottimismo e la positività solo nella misura in cui ti permette di staccarti da un’interpretazione troppo tragica e rigida della realtà.

Spesso l’uomo usa l’umorismo senza rendersene conto. E’ presente quasi ovunque: affettività, arte, business, didattica, educazione, giustizia, filosofia, marketing, sanità, scienza, terapia… Gli esempi di umorismo testimoniano la sua utilità sia nella comprensione delle cose che nel raggiungimento di obiettivi.

L’umorismo può essere allegro, spensierato, felice, gioioso ma anche malinconico, triste, cinico, freddo, amaro. Del resto non è detto che sia sempre positivo, di fronte a disastri climatici, terremoti, guerre, un atteggiamento ottimista sarebbe fuori luogo.

L’umorismo è , in una certa misura, anche nel mondo del lavoro: dalla gestione delle relazioni professionali nelle aziende a contatto con i clienti, alla vendita di prodotti, al marketing, al problem solving.

Nella vita privata ed affettiva l’umorismo è una delle strategie prevalenti della comunicazione interpersonale. Viene usato anche a scopo terapeutico per alcune malattie.

Gli inventori della teoria provocativa hanno cercato di isolare e definire le forme di umorismo adottate classificandole in sette tipi:

  1. esagerazione
  2. satira
  3. ridicolo (mancata consapevolezza di una persona di essere comico)
  4. deformazione delle cose
  5. sarcasmo (forma di ironia aggressiva che mira ad attaccare la persona)
  6. ironia
  7. scherzo

Avere una visione a largo raggio sull’umorismo ti aiuta a comprenderne meglio il ruolo,a non confinarlo solo ad alcuni campi ristretti di applicazione come lo spettacolo e l’intrattenimento.

Secondo te perchè un’affermazione sgradevole se detta umoristicamente viene accettata con più facilità? Questo avviene perchè:

  • creiamo complicità con l’interlocutore
  • l’emozione associata al riso si attiva prima di qualsiasi altra emozione
  • la battuta umoristica genera un senso di gratificazione sia per chi la fa e chi la riceve

Spero che da questo articolo tu possa trarne spunto per delle proficue riflessioni e sviluppare la tua creatività… ricorda che il tuo potenziale di miglioramento è infinito! 😉

THE IMPORTANCE OF HUMOR

When a person knows how to use humor well, he activates a complex mechanism that involves the biological, emotional, bodily, intellectual, spiritual and energetic spheres: in this case, then humor is a very serious thing!

Humor is not just for laughing or distracting, it is also useful for surviving negative life events. Humor can also broaden your understanding, direct you to new thinking patterns, make you flexible and give depth to your reflections.

Finally, especially in the private sphere, it is an exceptional ingredient in conflict management.

Where can you start practicing humor? Start with yourself!

You need to start with self-irony, with detachment from yourself. You may observe yourself as if you were another person and begin to make joking judgments on the more rigid parts of your character. You also need to know yourself and accept yourself for who you are.

Working on your humor means putting yourself back in the game all the time.

Humor is a tool to change the way you interpret things and helps you discover new ways of reasoning and behavior. Used intelligently and consciously, it can help you in negative situations and not to fall into depression.

It can therefore have to do with optimism and positivity only to the extent that it allows you to detach yourself from an overly tragic and rigid interpretation of reality.

Man often uses humor without realizing it. It is present almost everywhere: affectivity, art, business, teaching, education, justice, philosophy, marketing, healthcare, science, therapy … The examples of humor testify its usefulness both in understanding things and in achieving goals.

Humor can be cheerful, carefree, happy, joyful but also melancholy, sad, cynical, cold, bitter. After all, it is not always positive, in the face of climatic disasters, earthquakes, wars, an optimistic attitude would be out of place.

Humor is everywhere, to a certain extent, even in the world of work: from the management of professional relationships in companies in contact with customers, to product sales, to marketing, to problem solving.

In private and emotional life, humor is one of the prevailing strategies of interpersonal communication. It is also used for therapeutic purposes for some diseases.

The inventors of the provocative theory tried to isolate and define the forms of humor adopted by classifying them into 7 types:

  • exaggeration
  • satire
  • ridiculous (a person’s lack of awareness of being comical)
  • deformation of things
  • sarcasm (form of aggressive irony that aims to attack the person)
  • irony
  • joke

Having a wide-ranging vision of humor helps you to understand its role better, not to confine it to only a few narrow fields of application such as entertainment and entertainment.

Why do you think an unpleasant statement is accepted more easily if said humorously? This happens because:

  • we create complicity with the interlocutor
  • the emotion associated with laughter is activated before any other emotion
  • the humorous joke generates a sense of gratification for both who makes it and who receives it

I hope that from this article you can draw inspiration for useful reflections and develop your creativity… remember that your potential for improvement is unlimited! 😉

ROMA RITORNO DA TE! DAILY TOUR NELLA CAPITALE

Dopo la riapertura dei musei, alla fine della settimana scorsa sono stata contattata da uno dei Tour Operator con i quali collaboro e mi è stato confermato un daily tour sulla mia amatissima Roma!

Penso che leggendomi da un po’ qua sul blog tu riesca ad immaginare la mia gioia! La guida, venti tra francesi e tedeschi ed io, l’accompagnatrice turistica del gruppo, tutti insieme per un’intera giornata.

Ci tengo a precisare la grande scupolosità messa in piedi dal Tour Operator e da noi stessi nel rispettare le misure di sicurezza: posti distanziati all’interno del bus, mascherine per tutti sia all’interno sia per le visite esterne, gel igienizzanti, sanificazione del bus prima di ogni risalita e tempo libero in zona circoscritta in modo che il mio gruppo fosse sempre sotto il mio sguardo vigile ma discreto…

Nonostante la pandemia sono riuscita a creare un bel clima e tutti hanno collaborato senza difficoltà 😉

Il tour è iniziato con un giro panoramico in bus GT di circa un’ora, tra le attrazioni viste le Terme di Caracalla, Circo Massimo, Colosseo, San Giovanni in Laterano e tante tante altre

Siamo poi scesi a Zanardelli ed iniziare la nostra passeggiata a piedi di circa un’ora e mezza, pause incluse.

Roma rimane di una bellezza senza rivali, da togliere il fiato… senza il turismo di massa che l’ha sempre caratterizzata se non altro si possono vedere con grande calma tutte le sue innumerevoli meraviglie che ha.

Magra consolazione me ne rendo conto… come sai io sono ottimista per natura e se trovo anche un piccolo aspetto positivo non posso non dirlo.

Il giro a piedi del mio gruppo inizia con la suggestiva Fontana di Trevi dove abbiamo fatto una piccola pausa.

Info pratica: i bar intorno all Fontana erano tutti chiusi, era aperta soltanto un’osteria quasi all’inizio di Via del Lavatore (un minuto a piedi dalla fontana)…io avevo qualche persona che doveva utilizzare la toilette.

Ho chiesto ad un cameriere se vista la situazione potevano fare un’eccezione per farci usufruire del bagno… in cambio della cortesia ho acquistato delle bottigliette d’acqua che ho poi donato alle persone che erano con me. Tu, in alternativa, potresti prendere un caffè al banco 😉

Il giro è proseguito verso il Pantheon in una Piazza della Rotonda estremamente tranquilla, nella foto sotto una parte dei francesi del mio gruppo mentre si allontanano.

Ci siamo poi recati a Piazza Navona dove è stata fatta un’altra breve pausa, vedi la foto sotto sempre con una piccola parte del gruppo, per ritornare poi a Zanardelli per riprendere il nostro bus GT che ci avrebbe portato al Vaticano.

Vista l’ora, le 14:00 circa, appena scesi dal bus ho distribuito a tutti il cestino per il pranzo e siamo subito andati a Piazza San Pietro dove abbiamo fatto subito una pausa per riempire lo stomaco!

Il daily tour si è concluso con la guida e la sua spiegazione esterna della Piazza e della Basilica di San Pietro; infine un po’ di sano shopping per acquisto di souvenir in uno dei negozi aperti intorno alla Piazza.

Siamo poi tornati al nostro bus che ci avrebbe riportato a destinazione, nessun problema durante la giornata e tutti sono rimasti soddisfatti.

Sono assolutamente convinta che tra alcuni mesi, grazie anche ad un numero sempre maggiore di persone vaccinate, il turismo inizierà pian piano a rialzarsi e potremo ricominciare a viaggiare, seppur ancora con qualche precauzione.

Ti aspetto qua sul blog con le prossime “coordinate” per aggiornare la tua mappa del mondo 😉

ROME I COME BACK TO YOU! DAILY TOUR IN THE CAPITAL

After the reopening of the museums, at the end of last week I was contacted by one of the Tour Operators and a daily tour in my beloved Rome was confirmed!

I think that by reading me for a while here on the blog you can imagine my joy! The guide, twenty French and German people and me as tour leader of the group, all together for a whole day.

I want to clarify the great attention put up by the Tour Operator and by ourselves in respecting the safety measures: seats spaced inside the bus, masks for everyone both inside and for external visits, sanitizing gels, sanitization of the bus before each ascent and free time in a limited area so that I could see everyone in my group at a glance.

Despite the pandemic, I managed to keep the group’s mood high and everyone collaborated without difficulty 😉

The tour began with a panoramic tour by GT bus of about an hour, among the attractions seen the Baths of Caracalla, Circus Maximus, Colosseum, Saint John in Lateran and many other places.

We then got off at Zanardelli and began our walk of about an hour and a half, including breaks.

Rome remains of an unrivaled beauty, to take your breath away … without the mass tourism that has always characterized it, if nothing else, you can see all its countless wonders with a great calm.

Little consolation I realize it… as you know I am optimistic by nature and if I find even a small positive aspect I cannot but say it.

My group’s walking tour begins with the suggestive Trevi Fountain where we took a little break.

Personal tip: the cofee shops around the fountain were all closed, only one tavern was open at the beginning of Via del Lavatore (one minute walk from the fountain) … I had some people who had to use the toilet.

I asked a waiter if given the situation they could make an exception to let us use the services … in exchange for the courtesy I bought some bottles of water which I then gave to the people of my group. Alternatively, you could have a coffee at the counter 😉

The tour continued towards the Pantheon in an extremely quiet Piazza della Rotonda, in the photo below a part of the French people of my group as they leave.

We then went to Piazza Navona where another short break was made, see the photo below again with a small part of the group, to then return to Zanardelli to take our GT bus that would take us to the Vatican.

Given the time, around 2:00 pm, as soon as I got off the bus I distributed a lunch basket to everyone and we immediately went to St. Peter’s Square where we took a break for lunch.

The daily tour ended with the guide with his external explanation of the Square and St. Peter’s Basilica and with some shopping in a nearby shop around the square.

We then went back to our bus which would take us back to our destination, no problems during the day and everyone was satisfied.

I am absolutely convinced that in a few months, thanks also to an increasing number of vaccinated people, tourism will slowly start to rise again and we will be able to start traveling again, albeit with some precautions.

I’ll wait for you here on the blog with the next “coordinates” to update your world map 😉

VOLONTARIATO AIRC – Associazione Italiana Ricerca Cancro

Come volontaria Airc, ti segnalo qua sotto la mia Pagina dedicata alla raccolta fondi per la Ricerca per il cancro.

Ti chiedo solo qualche secondo del tuo tempo per aprire il link sotto e poi decidi tu cosa sia giusto fare.

http://www.retedeldono.it/iniziative/fondazione-airc/ilaria.evangelisti/aiuta-a-mettere-il-cancro-allangolo

Ogni anno sei stato abituato a vedere noi volontari nelle piazze italiane per la campagna “arance della salute”.

Purtroppo a causa del covid quest’anno non ci sarà possibile essere nelle piazze, tuttavia dal 4 febbraio potrai trovare le “arance della salute” nei più noti supermercati italiani, sotto ti lascio il link dove potrai visualizzare la lista completa.

https://www.arancedellasalute.it/

Io ho deciso di mettere il cancro all’angolo, e tu?

La vita è un diritto di tutti.

VOLUNTARY SERVICE FOR AIRC – Italian Cancer Research Association –

As an Airc volunteer, I would like to point you to my Page dedicated to fundraising for Cancer Research.

I only ask you for a few seconds of your time to open the link below and then you are free to decide what is right to do.

The Page is in Italian but you can translate it with Google Translator 😉

http://www.retedeldono.it/iniziative/fondazione-airc/ilaria.evangelisti/aiuta-a-mettere-il-cancro-allangolo

Every year people here in Italy have been used to seeing us volunteers in the squares for the “arance della salute” campaign.

“Arance” mean “oranges”, fruits… an orange is one of the emblems of Airc, a sort of symbol against cancer.

Unfortunately, due to the covid, this year it will not be possible to be in the squares for the campaign.

However, from February the 4 you will be able to find “arance della salute” in the most famous Italian supermarkets, below I leave you the link where you can view the complete list of stores.

https://www.arancedellasalute.it/

I decided to corner cancer, and you?

Life is everyone’s right.

AMBIENTARSI IN FRANCIA

Dopo gli americani e tedeschi, riprendo a parlarti di un’ altra parte del mondo che amo particolarmente e dove ho viaggiato spesso, come sai lavoro abitualmente anche con gruppi di francesi… eh si la Francia è uno di quei Paesi che porto nel cuore! 🙂

La Francia ha una superficie quasi doppia rispetto all’Italia, ci sono quattro diverse zone climatiche sebbene in generale la Francia goda di un clima temperato.

I francesi sono in generale persone educate e socievoli, ricordati di usare il “vous”, il “voi”, anzichè il “tu” quando conosci qualche francese.

Di solito i francesi amano fare lunghi pranzi e la domenica generalmente si passa con la famiglia, questo non è molto diverso dall’Italia.

Se hai la fortuna di essere invitato a casa di un francese, proprio come in Italia non presentarti a mani vuote ma porta con te un mazzo di fiori o una scatola di cioccalatini.

Evita di portare del vino poichè si sa i francesi sono piuttosto esigenti, al limite puoi portare una bottiglia di champagne che sarà sempre gradito!

Altra cosa in comune con l’Italia, tante aree della Francia sono famosissime per la produzione di vini pregiati…si organizzano spesso escursioni in vigneti e impeccabili degustazioni.

Se devi guidare, cerca di non superare la degustazione di 3 o 4 vini diversi, ti do una dritta: gli intenditori si rinfrescano il palato con un pezzetto di baguette (celebre pane francese) tra un vino e l’altro.

Per quanto riguarda i soft drinks, la bevanda analcolica nazionale è chiamata “Orangina”… da astemia (ebbene si, lo sono) ti consiglio di provarla, io ne vado matta e la trovo decisamente migliore della nostra aranciata! Ogni volta che ritorno dalla Francia ne porterei via intere casse 😉

Parliamo degli hobby dei francesi… per questa volta concentriamoci su quelli all’aria aperta: il clima infatti si presta perfettamente a numerose attività all’aperto.

Il “walking” è considerato uno sport nazionale, i percorsi più frequentati dai turisti si trovano nelle Alpi, i Pirenei ed i parchi nazionali lungo la costa. Se deciderati di provare anche tu, ricordati di far sempre sapere a qualcuno dove stai andando e verso che ora pensi di rientrare.

Ovviamente il ciclismo è molto praticato sulla scia del Tour de France ed altri eventi ciclistici. Si possono acquistare biciclette in tanti posti, dai supermarket ai negozi specializzati. Per non parlare dell’immumerevole quantità di circoli per ciclisti che abbondano in tutto il Paese.

Anche la pesca è piuttosto praticata in Francia, dal mare ai laghi e laghetti.

Il golf sta prendendo sempre più piede, i maggiori circoli più famosi si concetrano nell’area intorno a Parigi e in Costa Azzurra.

Ovviamente anche lo sci è molto praticato in inverno!

Per ora mi fermo qua, credo di averti dato diverse dritte per muoverti con un po’ più di sicurezza nel territorio francese… ovviamente la strada da percorrere è ancora molto lunga, non preoccuparti sono qui ad aiutarti con la mia “ilariamappadelmondo”!

Ci vediamo al prossimo articolo… Á bientôt mon ami 🙂

SETTLE YOURSELF IN FRANCE

After the Americans and Germans, I resume talking to you about another part of the world that I particularly love and where I have often traveled, as you know I usually work with groups of French, too …

Oh yes, France is one of those countries always in my heart! 🙂

France has an area almost double that of Italy, there are four different climatic zones although in general France enjoys a temperate climate.

The French are generally polite and sociable people, remember to use the “vous”, the “you”, instead of the “you” when you know some French.

Usually the French like to have long lunches and Sundays are generally spent with the family, this is not very different from Italy.

If you are lucky enough to be invited to a Frenchman’s house, just like in Italy, do not show up empty-handed but bring a bouquet of flowers or a box of chocolates with you.

Avoid bringing wine as you know the French are quite demanding, at least you can bring a bottle of champagne that will always be appreciated!

Another thing in common with Italy, many areas of France are very famous for the production of fine wines … excursions to vineyards and impeccable tastings are often organized.

If you have to drive, try not to pass the tasting of 3 or 4 different wines, I’ll give you a tip: the experts refresh the palate with a piece of baguette (famous French bread) between one wine and another.

As for soft drinks, the national non-alcoholic drink is called “Orangina” … from teetotaler (yes, I am) I suggest you try it, I’m crazy of it and I find it much better than our orange soda! Every time I return from France, I would take whole crates away of it 😉

Let’s talk about the hobbies of the French … for this time let’s focus on those outdoors: the climate lends itself perfectly to numerous outdoor activities.

Walking is considered a national sport, the most popular routes for tourists are in the Alps, the Pyrenees and the national parks along the coast. If you decide to try it, remember to always let someone know where you are going and what time you plan to return.

Of course cycling is very popular thanks to the Tour de France and other cycling events. You can buy bicycles in many places, from supermarkets to specialized shops. There are countless number of cycling clubs throughout the country.

Fishing is also quite popular in France, from the sea to lakes and ponds.

Golf is becoming more and more popular, the major most famous clubs are concentrated in the area around Paris and on the French Riviera.

Of course, skiing is also popular in winter!

For now I’ll stop here, I think I’ve given you several tips to move with a little more safety in the French territory … obviously the road ahead is still very long, don’t worry I’m here to help you with my “ilariamappadelmondo”!

See you in the next article… Á bientôt mon ami 🙂

LA STRADA DEL SUCCESSO

Cinque sono i punti fondamentali per avere buone probabilità di raggiungere i tuo obiettivi:

1) Sapere cosa vuoi

2) Agire con azioni pratiche che producano il risultato che desideri.

3) Saper riconoscere ciò che ti avvicina e ciò che ti allontana dai tuoi obiettivi

4) Avere un atteggiamento flessibile in base alle circostanze

5) Stabilire dei momenti di verifica della tua stessa strategia.

Il successo non è mai frutto del caso, dietro all’eccellenza ci sono spesso strategie ed azioni specifiche, nonchè, te lo dico francamente, una certa dose di fortuna!

Hai mai fatto l’esperienza di sentirti come superman oppure di essere completamente fuori fase? Probabilmente si, eppure ci riferiamo sempre alla stessa persona. Dov’è la differenza? La differenza è la condizione psicologica in cui ti trovi.

Noi tutti entriamo e usciamo da stati d’animo positivi e negativi: il nostro comportamento è il risultato dello stato d’animo in cui ci troviamo. La differenza tra chi fallisce e chi riesce è proprio nella capacità di mettersi in uno stato d’animo produttivo.

Riflettici un attimo: quando ti senti pieno di vita non percepisci il mondo in modo diverso rispetto a quando sei stanco? Quindi per controllare il tuo comportamento devi controllare il tuo stato d’animo.

Abbiamo 3 sensori principali: visivo, auditivo, cinestesico: questi sensori trasmettono al cervello degli stimoli che vengono filtrati da generalizzazioni e distorsioni che influiscono sul tuo modo di percepire il mondo.

Quindi le tue rappresentazioni non sono esattamente ciò che è accaduto bensì una tua reinterpretazione personale. Ad esempio due persone possono assistere ad un incidente stradale e dare resoconti totalmente diversi: uno può aver prestato più attenzione a ciò che vedeva, l’altro a ciò che sentiva.

Da qui arriva “LA MAPPA NON E’ IL TERRITORIO” ovvero la nostra rappresentazione interna non corrisponde alla realtà: esistono soltanto nostre rappresentazioni filtrate attraverso le nostre esperienze, credenze e valori personali.

POICHE’ IGNORI COME STANNO DAVVERO LE COSE TANTO VALE CHE TE LE RAPPRESENTI IN UNO STATO CHE TI POTENZI! LE PERSONE DI SUCCESSO SONO TALI PERCHE’ RIESCONO A FARE QUESTO.

Per fare questo devi scoprire quali sono le credenze, visioni e valori che inducono certe persone a raggiungere il successo: devi scoprire come rappresentano se stessi e la loro esperienza nel mondo, che cosa visualizzano, cosa sentono…

In sintesi, le persone che hanno raggiunto l’eccellenza sono quelle che sanno attingere alle parti più potenziate del loro cervello e lo sanno utilizzare per controllare i loro stati d’animo.

E’ un duro esercizio, ma con il tempo e la pratica ce la farai sicuramente! 🙂

Ti aspetto al prossimo articolo per ottimizzare sempre più la tua mappa del mondo.

THE ROAD TO SUCCESS

There are five key points to have an excellent chance of achieving your goals:

1) Know what you want

2) Act with practical actions that produce the result you want.

3) Knowing how to recognize what brings you closer and what takes you away from your goals

4) Have a flexible attitude according to the circumstances

5) Establish moments of verification of your own strategy.

Success is never the result of chance, behind excellence there are often specific strategies and actions, as well as, I tell you frankly, a certain amount of luck!

Have you ever had the experience of feeling like a superman or of being completely out of phase? Probably yes, yet we always refer to the same person. Where is the difference? The difference is the psychological condition you are in.

We all enter and leave positive and negative states of mind: our behavior is the result of the state of mind in which we find ourselves. The difference between those who fail and those who succeed is precisely in the ability to put themselves in a productive state of mind.

Think about it for a moment: don’t you perceive the world differently when you feel full of life than when you are tired? So to control your behavior you need to control your mood.

We have 3 main sensors: visual, auditory, kinesthetic: these sensors transmit stimuli to the brain that are filtered by generalizations and distortions that affect your way of perceiving the world.

So your representations are not exactly what happened but your personal reinterpretation. For example, two people may witness a car accident and give totally different reports: one may have paid more attention to what she saw, the other to what she heard.

From here comes “THE MAP IS NOT THE TERRITORY” or our internal representation does not correspond to reality: there are only our representations filtered through our experiences, beliefs and personal values.

BECAUSE YOU IGNORE HOW THINGS REALLY ARE, IT IS WORTH THAT YOU REPRESENT THEM IN A STATE THAT ENHANCES YOU! SUCCESSFUL PEOPLE ARE SUCH BECAUSE THEY CAN DO THIS.

To do this you have to find out what are the beliefs, visions and values ​​that lead certain people to achieve success: you have to find out how they represent themselves and their experience in the world, what they visualize, what they feel …

In summary, people who have achieved excellence are those who know how to draw on the most enhanced parts of their brain and know how to use it to control their moods.

It’s hard exercise, but with time and practice you will surely succeed! 🙂

I look forward to seeing you at the next article to optimize your world map more and more.

CALIFORNIA DREAMIN’

“California Dreamin’ ” è il noto brano dei Mamas and The Papas ma non solo!

CALIFORNIA, la cui capitale è Sacramento, è lo Stato più popoloso degli Stati Uniti d’America ed il terzo più esteso dopo il Texas e l’Alaska. La California si trova nella costa occidentale degli Stati Uniti ed è soprannominato “The Golden State”, in riferimento alla corsa all’oro del XIX secolo.

Come sai, lavoro da tanti anni nel mondo di turismo e spesso ho modo di accompagnare in tour viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.

Anche se per ora non puoi viaggiare a causa della pandemia, questo non ti impedisce di pianificare ed organizzarti al meglio per i tuoi viaggi futuri… di tempo da recuperare ne avrai molto!

Tra le città più famose della California ci sono Los Angeles, San Francisco e San Diego… se ti stai chiedendo dove sia finita New York… aggiusto subito la tua mappa del mondo: New York si trova dall’altra parte del Paese, nello Stato omonimo, nella costa orientale dell’America settentrionale.

Per farti avere un’idea delle distanze… New York dista da Los Angeles circa 4.500 km e tra le due città ci sono due ore di differenza di fuso orario!

Certe zone della California sono anche fortemente identificate con una tipologia di prodotti specifici: Hollywood (per cinema, televisione), la Central Valley (per l’agricoltura), la Silicon Valley (per l’alta tecnologia), oltre alle regioni vinicole, come Santa Barbara e la Wine Country.

Inoltre, da Disneyland allo zoo di San Diego, la California ha più parchi a tema e parchi e di intrattenimento di qualsiasi altro Stato degli Usa!

La California, sia per via delle distanze che dei paesaggi e delle attrazioni, si presta perfettamente ad un viaggio “on the road che permette di personalizzare e ottimizzare al massimo la tua esperienza.

“On the road” significa noleggiare una macchina e pianificare l’itinerario in base alle proprie necessità e anche ai propri interessi. Ricordati che le distanze si misurano in miglia e non in km.

In California si può spendere pochissimo o tantissimo, sicuramente Los Angeles e San Francisco sono le città più care e trovare un albergo in centro a poco prezzo può essere molto difficile.

Per mangiare invece si trova di tutto, dal pasto economico e gustoso a quello costosissimo e appena decente!

Per quanto riguarda la gente ci sono parecchi immigrati dal Messico e Sud america, quindi potresti incontrare una marea di persone che ti parleranno sia Inglese che Spagnolo (qualcuno parla solo spagnolo).

Poi, essendo un Paese multiculturale troverai anche pakistani, indù, afghani, iraniani, nonchè italiani, filippini ecc… ognuno ha il proprio comportamento ma in generale la gente è molto socievole.

Malibù, Santa Monica, Venice Beach, Long Beach sono queste le spiagge di Los Angeles di cui tutti noi abbiamo sentito parlare almeno una volta, e di sicuro non è necessario essere appassionati di un telefilm come Baywatch”  per conoscere la fama di queste spiagge, uniche al mondo!

Molta della migliore musica al mondo è stata prodotta in California, per questo motivo ti lascio per ora con un video musicale di un trio femminile.

Tre ragazze californiane, le Wilson Phillips, che hanno venduto milioni di album in tutto il mondo qualche decennio fa, inoltre questo video è stato girato nelle spiagge più famose della California e sulle San Gabriel Mountains, penso apprezzerai… alza pure il volume! 😉

CALIFORNIA DREAMIN’

“California Dreamin ‘” is the well-known song by The Mamas and The Papas but not only that!

CALIFORNIA, whose capital is Sacramento, is the most populous State in the United States of America and the third largest after Texas and Alaska. California is located on the west coast of the United States and is nicknamed “The Golden State” in reference to the 19th century gold rush.

As you know, I have been working in the world of tourism for many years and I often have the opportunity to accompany travelers from all over the world on tours.

Even if you cannot travel for now, due to the pandemic, this does not prevent you from planning and organizing yourself for your future trips… you will save a lot of time!

Among the most famous cities in California are Los Angeles, San Francisco and San Diego … if you are wondering where New York is … I need to fix your world map right now: New York is on the other side of the country, in the homonymous State , on the east coast of North America.

To give you an idea of ​​the distances … New York is about 4,500 km far from Los Angeles and there are two hours of time difference between the two cities!

Certain areas of California are also strongly identified with a specific product typology: Hollywood (for cinema, television), Central Valley (for agriculture), Silicon Valley (for high technology), as well as wine regions, such as Santa Barbara and the Wine Country.

Plus, from Disneyland to the San Diego Zoo, California has more theme parks and entertainment than any other state in the US!

California, both because of its distances and its landscapes and attractions, lends itself perfectly to an “on the road” trip that allows you to customize and optimize your travel experience.

“On the road” means renting a car and planning the itinerary according to your needs and also to your interests. Remember that distances are measured in miles and not in km.

In California you can spend very little or a lot, surely Los Angeles and San Francisco are the most expensive cities and finding a cheap hotel in the center can be very difficult.

To eat, however, you can find everything: from the cheap and tasty meal to the very expensive and barely decent one!

As for the people there are quite a few immigrants from Mexico and South America, so you may encounter a lot of people who will speak both English and Spanish to you (some only speak Spanish).

Then, being a multicultural country you will also find Pakistanis, Hindus, Afghans, Iranians, as well as Italians, Filipinos etc … everyone has their own behavior but in general the people are very sociable.

Malibu, Santa Monica, Venice Beach, Long Beach are the Los Angeles beaches that we have all heard of at least once, and for sure it is not necessary to be passionate about a tv serie like “Baywatch” to know the fame of these beaches. , unique in the world!

Much of the best music in the world has been produced in California, which is why I leave you for now with a music video of a female trio.

Three Californian girls, the Wilson Phillips, who sold millions of albums all over the world a few decades ago, plus this video was shot on the most famous beaches in California and in the San Gabriel Mountains, I think you will appreciate … turn the volume up! 😉

CIAO CIAO 2020

Mio ultimo pensiero per il 2020. Questo è un anno che ci ha tolto tantissimo, un anno cupo… almeno per la maggior parte delle persone… per alcuni è stato indubbiamente più duro rispetto ad altri.

Questo anno mi ha messa a dura prova, ma per quanto balordo sia stato mi ha anche fortificata per tanti versi… una sfida dietro l’altra…

“Caro” 2020 per quanto infame tu sia stato… ti devo anche ringraziare e terrò sempre con me gli insegnamenti importanti che hai saputo darmi.

Faccio a te che stai legendo lo stesso augurio per il 2021: avere sempre una forza immane nell’affrontare la vita, riuscire a stare lontano da chi ti offre solo finto buonismo e finta solidarietà, e di riservare le tue attenzioni a chi ti è stato vicino e ti ha dato una mano concreta in questi mesi tremendi…

Ricordati che è anche giusto dare seconde possibilità, ma valuta bene chi le merita veramente.

Sotto di mando i miei auguri anche attraverso le mie Pagine Facebook “Italy is Italy” e “Roman Holiday For You”

Infine, voglio anche dire un grazie immenso a chi mi è stato accanto in questi mesi, a chi ha saputo capirmi anche senza fare domande, a chi mi ha inaspettatamente sorpreso e a chi mi ha permesso di lavorare un pochino nonostante questo sia stato l’anno dove il turismo ne è uscito mezzo morto … non lo scorderò mai e sarò sempre grata a queste persone❤

In ultimo, da viaggiatrice e professionista del turismo… ti auguro di riprendere a viaggiare al più presto e riprendere il controllo della tua mappa del mondo…

Ho fiducia in te, se sei arrivato fin qui vuol dire che sei un vero Highlander e non mi deluderai! 😉

BYE BYE 2020

My last thought for the year 2020. This is a year that has taken a lot from us, a dark year … at least for most people … for some it was undoubtedly harder than others.

This year has put me to the test, but no matter how foolish 2020 was, it also strengthened me in many ways … one challenge after another …

“Dear” 2020, no matter how infamous you have been … I also have to thank you and I will always keep with me the important lessons you gave me.

I also wish you for 2021 to always have immense strength in facing life, to be able to stay away from those who offer you only fake goodness and fake solidarity, and to reserve your attention to those who were close to you and gave you a concrete hand in these terrible months …

Remember that it’s okay to give second chances, but consider who really deserves them.

Below I send my greetings also through my Facebook Pages “Italy is Italy” and “Roman Holiday For You”

Finally, I also want to say a warm “thank you” to those who have been close to me in the last months, to those who have been able to understand me even without asking questions, to those who have unexpectedly surprised me and to those who have allowed me to work a little despite this was the year where tourism has been almost non-existent… I will never forget it and I will always be grateful to these people ❤

Lastly, as a traveler and as a tourism professional … I wish you to resume traveling as soon as possible and regain control of your world map

I have faith in you, if you have come this far it means that you are a true Highlander (a brave person I mean) and you will not disappoint me ! 😉

EVENTI FAMOSI PER FESTEGGIARE IL NATALE NEGLI STATI UNITI

Il Natale è celebrato in modo molto diverso in tutto il mondo. E in un Paese grande e multi etnico come gli Stati Uniti, non sorprende che ogni stato aggiunga il proprio tocco personale alla ricorrenza.

Indipendentemente dallo Stato in cui ti trovi, puoi essere certo di trovare una festeggiamento speciale, che si tratti di una gara di decorazione dell’albero di Natale a Washington o di uno spettacolo di luci natalizie in West Virginia.

La maggior parte degli eventi sono cambiati quest’anno o rimandati al 2021 a causa della pandemia, ma una volta usciti da questo incubo potremo tornare a viaggiare no limits e tornare a godere di tanta meraviglia!

Se in Italia abbiamo il famosissimo e bellissimo evento “Luci d’Artista” di Salerno (anch’esso per quest’anno rimandato) … in Arkansas nel 2021 potremmo nuovamente seguire con una mappa un lunghissimo sentiero di luci natalizie che percorre l’intero Stato!

Sotto un punto del sentiero preparato nel 2018.

Nella soleggiata Laguna Niguel, in California, il surf è cosparso di un po’ di spirito natalizio in occasione della competizione “Surfing Santa”.

Gli atleti partecipano a questa gara di Natale indossando barbe bianche e simpatici cappellini. I proventi dell’evento sostengono “Surfers Healing”, un surf camp per bambini con autismo.

Sfortunatamente, la competizione di quest’anno è stata rinviata alla primavera del 2021.

Ogni dicembre a Mystic Seaport, gli attori mettono in scena uno spettacolo interattivo ambientato intorno alla vigilia di Natale.
L’anno scorso, il tour illuminato dalle lanterne è stato ispirato dal classico di Charles Dickens “Canto di Natale – A Christmas Carol”.

Il più famoso Christkindlmarkt americano (mercatino di Natale) è a Chicago. Ispirato ai tradizionali mercati della Germania, questo Christkindlmarkt ospita centinaia di venditori che vendono artigianato tradizionale e ninnoli provenienti dalla Germania, dall’Austria e dagli artigiani locali.

C’è anche molto da mangiare e da bere, come il glühwein (vin brulè), la cioccolata calda e i pretzel tedeschi giganti.

Quasi trent’ anni fa, a Baltimora, nel Maryland, un uomo che viveva nella 34esima strada mise una serie di luci natalizie sull’albero nel suo cortile. Ben presto, i suoi vicini imitarono la sua tradizione.

Da allora, l’umile quartiere di Baltimora si trasforma ogni anno in uno spettacolo decorativo noto come “Miracle on 34th Street”. “Miracolo sulla trentaquattresima strada” a cui si è ispirato il film omonimo.

Ogni casa partecipa alla tradizione annuale dell’illuminazione che attira visitatori da tutto il Paese.

La lista ovviamente non finisce qui…ma è comunque un inizio!

Spero l’articolo sia stato di tuo gradimento, ti avverto che sono già al lavoro per una nuova sorpresa per te… per scoprire di che si tratta non perderti il prossimo articolo sul mio blog! 😉

WELL-KNOWN CHRISTMAS EVENTS IN THE UNITED STATES

Christmas is celebrated very differently around the world. And in a large, multi-ethnic country like the United States, it’s no surprise that each state adds its own personal touch to the anniversary.

Regardless of which state you are in, you can be sure to find a special celebration, whether it’s a Christmas tree decoration contest in Washington or a Christmas light show in West Virginia.

Most of the events have changed this year or postponed to 2021 due to the pandemic, but once we get out of this nightmare we will be able to go back to travel no limits and return to enjoy so much wonder!

If in Italy we have the very famous and beautiful “Luci d’Artista” event in Salerno (also postponed for this year) … in Arkansas in 2021 we could again follow with a map a very long path of Christmas lights that runs through the entire State !

Below, the picture of a specific point of the trail prepared in 2018.

In sunny Laguna Niguel, California, surfing is sprinkled with some holiday spirit for the “Surfing Santa” competition.

Athletes participate in this Christmas competition wearing white beards and funny hats. The proceeds from the event support “Surfers Healing”, a surf camp for children with autism.

Unfortunately, this year’s competition has been postponed to spring 2021.

Each December in Mystic Seaport, the actors stage an interactive show set around Christmas Eve.
Last year, the lantern-lit tour was inspired by Charles Dickens’ classic “A Christmas Carol”.

The most famous American Christkindlmarkt (Christmas market) is in Chicago. Inspired by the traditional markets of Germany, this Christkindlmarkt hosts hundreds of vendors selling traditional handicrafts and trinkets from Germany, Austria and local artisans.

There is also plenty to eat and drink, such as glühwein (mulled wine), hot chocolate and giant German pretzels.

Almost thirty years ago, in Baltimore, Maryland, a man who lived on 34th Street put a string of Christmas lights on the tree in his backyard. Soon after, his neighbors imitated his tradition.

Since then, the humble Baltimore neighborhood has transformed into a decorative spectacle known as “Miracle on 34th Street” every year. It inspired the film of the same name.

Each house participates in the annual tradition of lighting that attracts visitors from all over the country.

The list obviously does not end there … but it is still a start!

I hope you liked the article, I warn you that I’m already working on a new surprise for you … to find out what it is, don’t miss the next article on my blog! 😉

NATALE: FARE REGALI IN GERMANIA

In periodo natalizio fare regali è un tema piuttosto attuale…comunque sempre gradito.

Per ampliare la tua mappa del mondo e migliorare la tua comunicazione interculturale hai bisogno di sapere come ci si comporta negli altri Paesi anche in questa circostanza.

Come sai, lavorando da tanti anni nel turismo ed avendo viaggiato molto, per me è normalissimo conoscere ed approfondire la conoscenza delle altre culture.

Lavorando spessissimo anche con i tedeschi, oggi ti parlerò proprio come ci si comporta ed organizza nel fare regali in Germania!

In Italia, per fare bella figura, si sceglie generalmente o il regalo più grande o quello di marca.

In Germania, a parte il fatto che la somma minima da spendere è generalmente più bassa rispetto all’Italia, non sono affatto questi i criteri di scelta.

Per fare bella figura in Germania conta moltissimo la cura con la quale viene fatta la confezione e l’aggiunta di qualche tocco pesonale, ad esempio caramelle o decorazioni originali attaccate sopra i regali per i bimbi.

Un italiano sicuramente apprezzerà la creatività delle confezioni tedesche ma inevitabilmente penserà anche che sia “tutto fumo e niente arrosto”.

In Germania un regalo senza degna confezione non è apprezzato, si tende ad incartare di tutto, anche cioccolatini e buste di caramelle…situazione non frequente in Italia.

In Italia spesso si evita di regalare soldi o buoni perchè non piace far sapere all’altra persona quanto si è speso.

Ci sono ovviamente delle eccezioni, come ad esempio depositare una somma di denaro presso un’agenzia di viaggi per un viaggio di nozze.

In Germania invece è molto frequente regalare soldi, a volte richiesti, in occasioni del Natale o anche per i compleanni .

Quindi un tedesco non ha problemi a regalare soldi, ma per fare bella figura cercherà di presentarli nel modo più originale possibile, come nell’immagine sotto!

Hai trovato interessante l’articolo? Ho altre mille curiosità da raccontarti, ti aspetto al prossimo appuntamento qua sul mio blog!

All I want for Christmas is YOU! 😉

CHRISTMAS: GIFTS IN GERMANY

During the Christmas time, giving gifts is a rather typical theme… always appreciated.

To expand your world map and improve your intercultural communication, you need to know how other countries behave in this circumstance as well.

As you know, having worked for many years in tourism and having traveled a lot, it is very normal for me to know and deepen the knowledge of other cultures.

Working very often with Germans too, today I will talk to you just how you behave and organize yourself when giving gifts in Germany!

In Italy, to make a good impression, you generally choose either the bigger gift or the branded one.

In Germany, apart from the fact that the minimum amount to spend is generally lower than in Italy, these are by no means the selection criteria.

To make a good impression in Germany, the care with which the packaging is made and the addition of some personal touches, such as candies and original decorations attached above the gifts for children, are very important.

An Italian will certainly appreciate the creativity of German packaging but will inevitably also think that it is “all show and no go”.

In Germany, a gift without a proper packaging is not appreciated, the Germans wrap everything, even chocolates and candy bags… a situation not frequent in Italy.

In Italy, people often avoid giving away money or vouchers because Italians don’t like to let the other person know how much they spent.

There are obviously exceptions, such as depositing a sum of money at a travel agency for a honeymoon.

In Germany, on the other hand, it is very common to give money, sometimes requested, for Christmas or even for birthdays.

So a German has no problem giving money, but to make a good impression he will try to present them in the most original way possible, as in the image below!

Did you find the article interesting? I have a thousand other curiosities to tell you, I’m waiting for you at the next article here on my blog!

All I want for Christmas is YOU! 😉

ESCURSIONI NEL LAZIO: TOLFA

Tra i borghi non lontano da casa dove mi piace a volte svagarmi per qualche ora e respirare aria buona c’è sicuramente Tolfa!

Tolfa, circa 5000 abitanti, si trova a nord da Roma; dalla capitale dista circa 85 km in auto.

Nei pressi del borgo c’è un bel bosco denominato “Il Faggeto”.

Ti consiglio di lasciare la macchina nella piazza centrale, Piazza Vittorio Veneto, o nelle stradine limitrofe. Da lì hai subito davanti a te un fantastico belvedere, come puoi vedere dalla foto che ho scattato.

Nella piazza si trova anche la villa comunale ed il giardino che ti consiglio di visitare, l’ingresso è gratuito ed è ricco di piccoli particolari simpatici in sintonia con la natura… eccoti sotto alcuni esempi!

Il centro di Tolfa è pieno di ristoranti e trattorie, dalla stessa Piazza centrale si raggiungono in pochi passi un paio di buoni ristoranti con un fantastico affaccio diretto sulla valle.

Il piatto tipico della cucina tolfetana è l’ “acquacotta”: una zuppa di verdure della Maremma laziale, naturalmente trovi anche i piatti di carne dal momento che la zona è ricca di pascoli di bovini e suini allo stato brado.

Terminato il pranzo potresti iniziare la visita di Via Roma, ovvero il corso principale di Tolfa… ricco di negozi, botteghe degli antichi mestieri, bar e pizzerie.

L’attrazione principale di Tolfa è l’antica Rocca, per raggiungerla bisogna fare una bella salita, dispendiosa di energie ma ne vale la pena anche per il bel paesaggio che si gode!

La storia della Rocca è inevitabilmente legata a quella di Tolfa. Inizialmente pensata come castello dimora della famiglia Frangipane, nel corso del tempo, grazie alla sua posizione dominante ha assunto sia la funzione di torre di controllo sia di poligono di tiro, ospitando persino un piccolo cimitero durante il XIX secolo.

Ad oggi la Rocca si presenta come una fortezza medioevale. Del castello originario rimane soltanto il mastio cilindrico.

Adiacente al Castello si trova la piccola Chiesa della Madonna della Rocca: questo Santuario è giunto ai giorni nostri dopo numerosi restauri.

Al suo interno, è custodita la preziosa tela dipinta del XVI secolo raffigurante la deposizione della croce con la Vergine Maria.

Una volta che sarai tornato a Piazza Vittorio e recuperata la macchina, poco prima di lasciare Tolfa trovi lungo la strada il Museo Civico, ora chiuso per covid ma che potresti visitare non appena la situazione sanitaria lo permetterà.

Il Museo ha una sezione etrusca, romana, medievale e moderna.

Spero che queste info siano state interessanti ed utili, mi auguro che anche tu decida prima o poi di respirare l’aria tolfetana!

Ti aspetto al prossimo articolo…sempre qua nel mio blog 😉

LAZIO EXCURSIONS: TOLFA

Among the villages not far from my home, where I sometimes like to relax for a few hours and breathe fresh air, there is definitely Tolfa!

Tolfa, about 5000 inhabitants, is located north of Rome; from the capital it is about 85 km far by car.

Near the village there is a beautiful forest called “Il Faggeto”.

I recommend that you leave your car in the central square, Piazza Vittorio Veneto, or in the nearby streets. From there you have a fantastic viewpoint in front of you, as you can see from the photo I took.

In the square there is also the municipal villa and the garden that I recommend you visit. Admission is free and the garden is full of nice little details in harmony with nature … here are some examples below!

The center of Tolfa is full of restaurants and trattorias, from the same central square you can reach in a few steps a couple of good restaurants with a fantastic direct view over the valley.

The typical dish of the Tolfetan cuisine is “acquacotta”: a vegetable soup from the Lazio Maremma, of course you will also find meat specialties since the area is rich in pastures of cattle and pigs.

After lunch, you could start visiting Via Roma, which is the main street of Tolfa… full of shops, old shops, bars and pizzerias.

The main attraction of Tolfa is the ancient fortress, to reach it you have to make a nice climb, which is a waste of energy but it is also worth it for the beautiful landscape you can enjoy!

The history of the Rocca is inevitably linked to that of Tolfa. Initially conceived as a castle home of the Frangipane family.

Over time, thanks to its dominant position, it has taken on the function of both a control tower and a shooting range, even housing a small cemetery during the 19th century.

Today the Rocca looks like a medieval fortress. Of the original castle only the cylindrical keep remains.

Adjacent to the Castle is the small Church of the Madonna della Rocca: the building we see today has undergone numerous restorations.

Inside, the precious 16th century painted canvas depicting the deposition of the cross with the Virgin Mary is kept.

Once you have returned to Piazza Vittorio and recovered the car, just before leaving Tolfa you will find the Civic Museum along the road, now closed for covid but which you could visit as soon as the covid restrictions are eased.

The Museum has an Etruscan, Roman, medieval and modern section.

I hope these info have been interesting and useful, I hope you too will sooner or later decide to breathe the Tolfetan air!

I’ll wait for you at the next article … always here on my blog 😉

LA VISIONE “ESTERNA”

Spiegherò questo importantissimo concetto riportando le parole di uno dei libri che per me è, ed è stato, fonte di innumerevoli insegnamenti:

“Pensieri lenti e veloci” di Daniel Kahneman.

“Tanti anni fa convinsi i funzionari della Pubblica Istruzione ad inserire l’insegnamento del processo decisionale  e del processo di giudizio tra le materie scolastiche.

L’equipe che misi insieme comprendeva insegnanti di consumata esperienza, studenti di psicologia e Seymour Fox che era un esperto nello sviluppo di programmi di studio.

Per circa un anno ci incontrammo tutti i venerdì pomeriggio, preparammo una bozza del programma e scrivemmo i primi 2 capitoli. Pensavamo di aver fatto buoni progressi.

Un bel giorno mi venne l’idea di fare quello che pensavo fosse un semplice esercizio: pregai tutto il team di scrivere su un pezzo di carta una stima del tempo che avremmo impiegato per finire il programma.

Raccolsi le stime di ognuno e scrissi i risultati su una lavagna. Le stime più basse dicevano un anno e mezzo, quelle più alte 2 anni e mezzo.

Chiesi allora a Seymour (esperto in sviluppo di programmi) se conosceva altri team che avessero avuto la nostra stessa idea. Rispose che ne conosceva parecchi e che conosceva le loro storie in dettaglio. 

Gli chiesi poi se sapesse in quanto tempo quei team avessero completato il nostro stesso progetto… Seymour rimase zitto. Diventò rosso e alla fine disse: “Nessuno ha finito prima di 7 anni…qualcuno ci ha anche messo 10 anni”.

Poichè la speranza è l’ultima a morire lo incalzai: “Quando confronti le nostre risorse e competenze con quelle degli altri gruppi, noi a che livello siamo? Come ci classificheresti in un confronto con le altre equipe?”

Seymor stavolta non esitò purtroppo “Siamo sotto la media, ma non di molto”.

Fu una sorpresa per Seymour stesso che inizialmente si era orientato anche lui alla nostra stima ottimistica dei tempi.

Finchè non lo ero andato a provocare non gli era passato minimamente per la testa di confrontarci con gli altri gruppi.

Oltretutto la nuova previsione di durata ci pareva ancora irreale, vedevamo soltanto il nostro piano ragionevole che avrebbe dovuto produrre un programma in due anni, ma che contrastava con tutti i dati statistici di tutti gli altri gruppi.

Quindi seppur consapevoli di quei dati decidemmo di accantonarli subito!

AVREMMO DOVUTO RINUNCIARE AL PROGRAMMA QUEL GIORNO STESSO.

Sebbene nessuno di noi era disposto ad investire 7 anni in quel progetto, quel giorno commettemmo il gravissimo errore di non mollare tutto e anzi proseguimmo come se nulla fosse.

Alla fine finimmo il programma dopo 8 anni ma a quel punto l’interesse del Ministero della Pubblica Istruzione era sparito e quindi non venne mai usato”

Questo imbarazzante episodio rimase una delle esperienze più istruttive della mia vita professionale, ne ricavai tre importantissime lezioni:

  1. Considerate sempre la visione esterna
  2. Le nostre previsioni possono soffrire di una fallacia di pianificazione
  3. Non perseverare se l’impresa non vale la pena o richiede troppo tempo. Meglio mollare anche a metà l’opera piuttosto che fare errori sempre più gravi.

Spero che questo estratto ti sia stato utile, a me moltissimo…per questo ho deciso di condividerlo con te!

Ti aspetto per il prossimo articolo per altri consigli per migliorare le tue qualità… a presto! 😉

THE OUTSIDE VISION

I’d like to explain this very important concept by quoting the words of one of the books that for me is, and it has been, the source of countless teachings:

“Thinking, Fast and Slow” by Daniel Kahneman.

“Many years ago I convinced the officials of the Public Education to include the teaching of decision-making and the process of judging among the school subjects.

The team I put together included teachers, psychology students and Seymour Fox who was a program development expert.

For about a year we met every Friday afternoon, prepared a draft of the program and wrote the first 2 chapters. We thought we had made good progress.

One day I got the idea of ​​doing what I thought was a simple exercise: I asked the whole team to write on a piece of paper an estimate of the time it would take to finish the program.

I collected everyone’s estimates and wrote the results on a chalkboard. The lowest estimates said one and a half years, the highest two and a half years.

I then asked Seymour (program development expert) if he knew of other teams who had the same idea as us. He replied that he knew several of them and that he knew their stories in detail.

I then asked him if he knew how long it took those teams to complete our own project… Seymour was silent. He turned red and finally said, “No one finished before 7 years … some even took 10 years.”

Since hope is the last to die, I urged him: “When you compare our resources and skills with those of other groups, what level are we at? How would you classify us in a comparison with the other teams? “

Seymor this time unfortunately did not hesitate “We are below average, but not by much”.

It came as a surprise to Seymour himself that he had initially also oriented himself to our optimistic estimate of the times.

Until I went to provoke him it hadn’t crossed his mind to compare us with other groups.

Moreover, the new forecast of duration still seemed unreal to us, we only saw our reasonable plan which should have produced a program in two years, but which contrasted with all the statistical data of all the other groups.

So even though we were aware of those data, we decided to set them aside immediately!

WE SHOULD HAVE TO GIVE UP THE PROGRAM THAT SAME DAY.

Although none of us were willing to invest 7 years in that project, that day we made the very serious mistake of not giving up and on the contrary we continued as if nothing had happened.

In the end we finished the program after 8 years but at that point the interest of the Ministry of Public Education had disappeared and therefore it was never used “

This embarrassing episode remained one of the most instructive experiences of my professional life, I learned three very important lessons:

  • Always consider the outside vision
  • Our forecasts can suffer from a planning fallacy
  • Do not persevere if the undertaking is not worth it or takes too long. Better to give up even halfway through the work rather than making increasingly serious mistakes.

I hope this excerpt has been useful to you, to me very much… that’s why I decided to share it with you!

I wait for you for the next article for other tips to improve your qualities … see you soon! 😉

U.S.A. “NATO PER ESSERE IL NUMERO UNO”

Se stai pensando che mi stia riferendo nello specifico alle elezioni americane e al neo presidente Joe Biden ti sbagli…

Come ti ho già detto, amo questo popolo sia a livello personale che professionale.

https://ilariamappadelmondo.com/2020/10/25/tour-angeli-e-demoni/

Spesso, con il mio lavoro da tour leader, accompagno gruppi di americani ai quali si aggiungono a volte anche i canadesi (persone fantastiche anche loro)… guai a confonderli! Ma questa è un’altra storia di cui ti parlerò più in là 😉

Ora voglio tracciare un punto molto importante sulla tua mappa del mondo e della comunicazione interculturale: voglio parlarti della grande importanza che gli americani attribuiscono al ranking, ovvero alla classificazione di tutto e tutti.

Quello che a noi europei in genere appare un gioco, per gli americani è una faccenda piuttosto seria!

Negli Stati Uniti vengono classificate persone, banche, università, scuole, società, giocatori sportivi, personaggi famosi… di tutto e di più per scovare appunto chi sia il NUMERO UNO.

Parliamoci chiaro, essere il numero uno comporta parecchi benefici…molto spesso maggiori soldi e potere 😉

Ti domando: non è proprio negli Stati Uniti che ogni anno si fa la classifica più attendibile degli uomini più ricchi del mondo?

La sana competizione economica è uno dei fattori principali della vita americana.

Tutt’oggi le popolazioni native che abitano la costa nord-occidentale del Pacifico sono caratterizzate da un sistema di rango basato sulla ricchezza: ad una determinata ricchezza corrisponde potere e prestigio, il turno di parola e persino il posto a tavola!

Gli States venivano percepiti, ed in buona parte lo sono ancora oggi, come “la terra delle grandi occasioni”: quel posto dove si può ricominciare tutto da capo e magari lasciarsi alle spalle una vita dolorosa.

Un luogo nel quale si vale per quello che si è e si fa. Non per dove si è nati e da chi, di chi si sia amici ecc. Questo è il concetto di “uguaglianza” degli Stati Uniti.

Per fare in modo che questa “uguaglianza” venga applicata correttamente è indispensabile che la valutazione per trovare il numero uno sia assolutamente oggettiva, imparziale e affidabile, in modo che tutti possano avere la stessa opportunità di essere valutati.

Il “ranking” è un’esigenza molto forte, fa parte dell’essere americano.

Un discorso che solo chi è un “NUMERO UNO” è in grado di fare…

Riassumendo, per un americano il ranking non è solo essenziale ma va applicato a qualsiasi cosa.

Sotto, dopo la traduzione in Lingua inglese, ti lascio anche le foto di alcuni “NUMERI UNO” 😉

Ci aggiorniamo presto, sto già lavorando ad ulteriori preziose info per aggiornare la tua mappa del mondo! Non perderti il prossimo articolo sul mio blog! 🙂

U.S.A. “BORN TO BE THE NUMBER ONE”

If you are thinking that I am referring specifically to the US elections and the new president Joe Biden you are wrong.

As I have already told you, I love these people both personally and professionally.

https://ilariamappadelmondo.com/2020/10/25/tour-angeli-e-demoni/

During my work as a tour leader, I often accompany groups of Americans to which Canadians (also fantastic people) are sometimes added… however, you’ll get in trouble if you confuse them! This is another story, I will tell you about it next time 😉

Now I want to draw a very important point on your map of the world and intercultural communication: I want to talk to you about the great importance of the ranking for Americans people, I mean the classification of everything and everyone.

What generally appears to us as a game is a rather serious matter for the Americans!

In the United States, people, banks, universities, schools, companies and sports players, famous people are classified… everything and more to find out who the NUMBER ONE is.

Let’s face it, being number one has many benefits… very often it means more money and power 😉

A question for you: is it in the United States that the most reliable ranking of the richest men in the world is made every year?

Economic competition is one of the main factors of American life.

Even today, the native populations that inhabit the Pacific Northwest coast are characterized by a rank system based on wealth: a certain wealth corresponds ta certain power and prestige, the turn to talk and even the seat at the table!

US was perceived, and to a large extent it is still today, as “the land of great opportunities”: that place where you can start all over again and maybe leave a painful life behind.

A place where you are ranked for what you are and what you do. Not for where you were born and from whom, whose friends you are etc. This is the US concept of “equality”.

To ensure that this “equality” is applied correctly it is essential that the evaluation to find the number one is absolutely objective, impartial and reliable, so that everyone can have the same opportunity to be evaluated.

The “ranking” is a very strong need, it is part of being American.

“Stay Hungry, Stay Foolish!” great speech of a “NUMBER ONE”

In summary, for an American person ranking is not only essential but must be applied to everything.

Here below, you find some photos of some “NUMBER ONE” 😉

See you soon , I am almost ready with other useful news to update your world map! Don’t miss the next article! 🙂

ESCURSIONI NEL LAZIO: “EST! EST!! EST!!!” VISITA A MONTEFIASCONE

Il nuovo decreto del Governo impone la chiusura nazionale dei musei ed altre limitazioni a seconda delle regioni… ovviamente un duro colpo per chi, come me, lavora nel turismo.

Tuttavia per me questo particolare momento è una sfida: anche se nonostante la pandemia ho avuto finora la possibilità, seppur limitata, di continuare ad accompagnare qualche gruppo di turisti….. ne sto approfittando per essere ancora più carica e competitiva nel mondo del travel non appena la pandemia avrà allentato la presa 😉

Ovviamente anche tu sei sempre nei miei pensieri: eccomi stavolta a darti nuovi consigli per una nuova località da visitare in futuro qua nel Lazio, come sai da accompagnatrice turistica sono proprio specializzata su questa regione.

https://ilariamappadelmondo.com/roma-e-lazio/

Oggi ti parlo di Montefiascone e del famoso vino “Est! Est!! Est!!!”, ci sono stata insieme ad i miei inseparabili gruppi formati soprattutto da tedeschi e francesi.

Montefiascone è una cittadina di circa 13.500 abitanti, si trova nella provincia di Viterbo.

A meno che tu non abbia intenzione di visitare la cittadina completamente in macchina (per quanto possibile), ti consiglio scarpe ed abbigliamento comodo, bottigliette d’acqua… in alcune zone ci sono infatti anche salite ripide ed eventuali scalinate (l’ascensore per disabili che si trova a Piazza Campo Boario purtroppo fino a poco tempo fa era fuori servizio).

Consiglio anche cappellini con visiera se decidete di visitare la cittadina in estate.

Non perderti assolutamente la visita della cattedrale “Santa Margherita”, Corso Cavour e la chiesa in stile gotico di “San Flaviano”.

Fuori dal centro storico si trova anche la Rocca dei Papi: da lì c’è anche il belvedere con un meraviglioso affaccio sul Lago di Bolsena.

Montefiascone è una località famosa in particolare per la produzione di vini DOC.

A questo proposito voglio raccontarti la particolare storia legata al vino più famoso della località.

La zona di produzione del vino “Est! Est!! Est!!!” di Montefiascone comprende il territorio dei comuni di Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte e Marta.

Correva l’anno 1111 ed Enrico V si stava recando da Papa Pasquale II. Con Enrico V lui viaggiava Defuk, un vescovo amante del buon vino.

Il servo del vescovo, Martino, aveva il compito di precederlo e scovare le locande che servivano il vino migliore. Per segnalare queste locande, Martino doveva scrivere “est” (in latino significa c’è) vicino alla porta della locanda stessa.

Arrivato a Montefiascone, Martino fu tanto colpito dalla qualità del vino locale da segnalarlo scrivendo sulla porta per ben tre volte “Est! Est!! Est!!!”

Johannes Defuk si trovò decisamente d’accordo con il servo. Defuk, alla fine del viaggio decise di tornare a Montefiascone, dove rimase fino al giorno della sua morte.

Presso la chiesa di San Flaviano, dove è stato sepolto Defuk, ancora oggi si può leggere sulla sua lapide:

Per il troppo “EST!” qui giace morto il mio signore Johannes Defuk”

Sotto, dopo la traduzione in Lingua inglese, ti lascio alcune foto che ho scattato durante i tour.

Come ti dicevo all’inizio dell’articolo, ho accompagnato prevalentemente gruppi di francesi e tedeschi in questa località… quindi al fine di rendere sempre migliore la tua mappa del mondo e la tua comunicazione interculturale… nel prossimo articolo riprenderò a parlarti proprio di uno dei due popoli… segui il blog! 😉

“EST! EST!! EST!!!” A VISIT TO MONTEFIASCONE

The new government decree imposes the national closure of museums and other restrictions depending on the region… obviously bad news for all of us tourism workers.

However, for me this particular moment is a challenge: even despite the pandemic I have had the possibility, albeit very limited, to continue to accompany some groups of tourists … .. on this situation I’m taking advantage of it to be even more competitive in the world of travel as soon as the pandemic has loosened its grip 😉

Obviously you are always on my mind: this time I am giving you new tips for a new place to visit here in Lazio in the future, as you know as a tour guide I am specialized on this region.

https://ilariamappadelmondo.com/roma-e-lazio/

Today I’m talking about Montefiascone and the famous wine “Est! Est!! Est!!! ”, I was there together with my inseparable groups formed mainly by Germans and French people.

Montefiascone is a town of about 13,500 inhabitants, located in the province of Viterbo.

Unless you intend to visit the town completely by car (as far as possible), I recommend comfortable shoes and clothing, bottles of water … in some areas there are in fact also steep climbs and maybe stairways to climb (the lift for the disabled which is in Piazza Campo Boario… unfortunately it was out or order).

I also recommend caps with visors if you decide to visit the town in the summer.

Do not miss a visit to the cathedral “Santa Margherita”, Corso Cavour and the Gothic style church of “San Flaviano”.

Outside the historic center there is also the Rocca dei Papi: from there there is also the belvedere with a wonderful view of Bolsena Lake.

Montefiascone is a place famous in particular for the production of DOC wines.

In this regard, I want to tell you the particular story linked to the most famous wine of the place.

The wine production area “Est! East!! East!!!” di Montefiascone includes the territory of the municipalities of Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte and Marta.

It was the year 1111 and Henry V was on his way to Pope Pasquale II. Along with Henry V he traveled Defuk, a bishop who loved good wine.

The bishop’s servant, Martino, had the task of preceding him and finding the inns that served the best wine. To indicate these inns, Martino had to write “est” (in Latin it means “there is”) near the door of the inn itself.

Arriving in Montefiascone, Martino was so impressed by the quality of the local wine that he reported it by writing on the door even three times “Est! Est!! Est!!!”

Johannes Defuk found himself his servant was right. Defuk, decided to return to Montefiascone, at the end of the journey. He remained there until the day of his death.

At the church of San Flaviano, where Defuk was buried, you can still read on his tomb:

“For too much” EST! ” here my lord Johannes Defuk lies dead ”.

Below, you find some photo I took during my tour.

As I told you at the beginning of the article, I mainly accompanied groups of French and Germans in this locality … so in order to make your world map and your intercultural communication better and better … in the next article I will talk you about one of them: follow my blog! 😉

GIGI PROIETTI: ADDIO AL ROMANO DOC

E’ come se la capitale avesse perso uno dei suoi re di Roma!

Gigi Proietti ci lascia proprio nel giorno del suo ottantesimo compleanno.

Gigi Proietti (Roma, 2 novembre 1940 – Roma, 2 novembre 2020) è stato attore, cabarettista, conduttore televisivo, cantante e tanto altro… qua in Italia era uno dei simboli di Roma… un po’ come il Colosseo.

Gigi era una grande attore ma soprattutto un grande uomo… a cui l’Italia intera ha voluto e vorrà sempre bene. Con la sua arte ci ha fatto ridere e pensare… era considerato un “intellettuale popolare”.

Di Roma Gigi amava tutto… dal dialetto alla carbonara.

A Roma ha dedicato tutto: monologhi, personaggi, canzoni e poesie.

Anno infausto questo 2020 che non ci ha risparmiato neppure questa enorme perdita.

Caro Gigi, forse ora tirerai su il morale agli angeli in cielo.

Sotto il post per la mia Pagina Facebook “Roman Holiday For You”:

GIGI PROIETTI: FAREWELL TO AN AUTHENTIC ROMAN MAN

It is as if the capital had lost one of its kings of Rome!

Gigi Proietti leaves us on the day of his eightieth birthday.

Gigi Proietti (Rome, November 2, 1940 – Rome, November 2, 2020) was an actor, a comedian, television host, singer and much more … here in Italy he was one of the symbols of Rome … just like the Colosseum.

Gigi was a great actor but above all a great man … to whom Italy has wanted and will always love him. With his art he made us laugh and think … he was considered a “popular intellectual”.

Gigi loved everything about Rome… from the dialect to the carbonara.

He dedicated everything to Rome: monologues, characters, songs and poems.

A very sad year this 2020 which did not save us even this huge loss.

Dear Gigi, maybe now you will keep up angels’ spirits in heaven.


L’ARTE DELLA NEGOZIAZIONE

In riferimento alla voce di Menu in alto “L’automiglioramento” ecco i miei nuovi consigli per te

https://ilariamappadelmondo.com/lautomiglioramento-2/

Se rinfrescato la memoria cliccando sul link sopra avrai letto che “il tuo potenziale è in continuo sviluppo”.

Quindi ora ti darò qualche consiglio per migliorare la tua capacità di negoziazione.

Una negoziazione efficace richiede una strategia mirata che si ricava con:

  • rispetto per l’interlocutore
  • con mentalità win-win
  • con tempismo
  • evitando lo scontro con l’interlocutore

– RISPETTO PER L’INTERLOCUTORE: rispettare l’altro significa vederlo e accettarlo come un essere distinto e unico, che ha il diritto di pensare in modo indipendente da te. Questo non vuole dire che devi essere sempre d’accordo con lui o apprezzare tutto quello che ha da dirti, ma vuol dire rispettare la sua visione della realtà. La mancanza di rispetto si manifesta negli attacchi personali, negli eccessi emotivi, nell’umiliazione, nel rancore e quando non vengono rispettati spazi, confini, ruoli.

– LA MENTALITA’ WIN-WIN: il segreto per riuscire in questa mentalità è cercare subito un modo per soddisfare i reciproci bisogni. Utilizzerò una storia da esempio.

STORIA: un gruppo di giapponesi e un gruppo di americani che lavorano nella stessa Azienda devono andare in vacanza insieme. I giapponesi, più numerosi degli americani, vogliono andare in montagna a respirare aria buona. Gli americani vorrebbero invece andare al mare. Gli americani propongono comunque una votazione per mantenere buoni i rapporti con i giapponesi pur sapendo che perderanno. Tuttavia i giapponesi rifiutano la votazione e preferiscono discutere: alla fine scelgono tutti un posto in montagna dove c’è un grande lago così gli americani potranno nuotare, fare sci d’acqa e canoa come se fossero al mare.

SPIEGAZIONE: quando venne chiesto ai giapponesi perchè non accettarono la votazione risposero che sicuramente così la loro preferenza sarebbe stata soddisfatta ma avrebbero messo a rischio il rapporto con gli americani. Questi ultimi tra l’altro avrebbero potuto mostrare un atteggiamento scontento durante il soggiorno e così rovinare la vacanza a tutti.

UNA VOTAZIONE POTREBBE CREARE VINCITORI E SCONFITTI E GLI SCONFITTI POTREBBERO NON ESSERE PIU’ INTERESSATI A QUELLO CHE SI E’ DECISO O ADDIRITTURA PROVVEDERE AL SABOTAGGIO DELL’ACCORDO.

– TEMPISMO: per sviluppare il tempismo dobbiamo essere sensibili alla negoziazione e comprendere a fondo le persone con cui hai a che fare. Avere tempismo significa saper individuare il momento migliore per dire una cosa importante, proporre una soluzione ecc. Avere tempismo permette di:

  • avere una comunicazione efficace ed efficiente
  • abbreviare i tempi della trattativa
  • l’interlocutore è fondamentalmente più predisposto a comprendere la nostra posizione
  • raggiungere prima una soluzione win-win

EVITARE LO SCONTRO CON L’INTERLOCUTORE: Durante la negoziazione devi ignorare quelli che ti sembrano leggeri attacchi e rimanere concentrato sugli argomenti della discussione, altrimenti diventi ostaggio dell’interlocutore. Esempio: “Credo di essermi concentrato abbastanza su questa cosa ma il tuo interesse sembra essere altrove. Potresti dirmi cosa ti preoccupa così poi continuiamo con la trattativa?”

Spero che queste info ti siano davvero utili… sto già lavorando a tanti altri piccoli consigli per te! 😉

THE ART OF NEGOTIATION

With reference to the top Menu item “Self Empowerment”, here are my new tips for you

https://ilariamappadelmondo.com/lautomiglioramento-2/

If you refreshed your memory by clicking on the link above you will have read that “your potential is constantly developing”.

So now I will give you some tips to improve your negotiation skills.

Effective negotiation requires a targeted strategy that is obtained with

respect for the interlocutor
– with a win-win mentality
– with timing
– avoiding confrontation with the interlocutor

  • RESPECT FOR THE INTERLOCUTOR: respecting the other means seeing and accepting him as a distinct and unique being, who has the right to think independently of us. This does not mean that you must always be in agreement with him or appreciate everything he has to say, but it does mean respecting his vision of reality. Disrespect manifests itself in personal attacks, emotional excesses, humiliation, resentment and to a lesser extent when spaces, boundaries, roles are not respected.
  • THE WIN-WIN MENTALITY: the secret to succeeding in this mentality is immediately looking for a way to satisfy each other’s needs. I use an example story.

SHORT STORY: a group of Japanese and a group of Americans who work in the same company have to go on vacation together. The Japanese, more numerous than the Americans, want to go to the mountains to breathe fresh air. The Americans would like to go to the beach instead. The Americans still propose a vote to maintain good relations with the Japanese even though they know they will lose. However, the Japanese refuse the vote and prefer to discuss: in the end they all choose a place in the mountains where there is a large lake so the Americans can swim, water ski and canoe as if they were at the sea.

EXPLANATION: When the Japanese were asked why they did not accept the vote, they replied that surely their preference would be satisfied but they would jeopardize the relationship with the Americans. Among other things, americans could have shown a discontent attitude during their stay and thus ruin everyone’s holiday.

A VOTE MAY CREATE WINNERS AND LOSERS AND THE LOSERS MAY BE NO LONGER BE INTERESTED IN WHAT IT HAS BEEN DECIDED OR EVEN SABOTAGE THE AGREEMENT.

  • TIMING: To develop timing you must be sensitive to negotiation and understand the people you are dealing with. Having timing means knowing how to identify the best time to say something important, propose a solution, etc. Having timing allows you to:

– have effective and efficient communication
– shorten negotiation times
– the interlocutor is basically more predisposed to understand our position
– achieve win-win solution first

  • AVOIDING ARGUMENT WITH THE INTERLOCUTOR: During the negotiation you must ignore those that seem attacks to yous and remain focused on the topics of the discussion, otherwise you become hostage to the interlocutor. Example: “I think I have focused enough on this but your interest seems to be elsewhere. Could you tell me what worries you so then we can continue with the negotiation? “

I hope this info is really useful to you… I’m already working on many other tips for you! 😉

LA RETE SOCIALE IN GERMANIA

Oggi ti parlerò di un nuovo argomento indispensabile per una buona riuscita della comunicazione interculturale con il popolo tedesco e rendere quindi più accurata la tua mappa del mondo.

Precedentemente di avevo parlato della differenza di utilizzo e significato dei gesti di saluto tra la Germania e l’Italia:

https://ilariamappadelmondo.com/2020/10/20/gesti-di-saluto-in-germania/

Oggi ti parlo di rete sociale.

Per rete sociale si intende un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali. Sai che esiste una rete sociale primaria ed una rete sociale secondaria?

La rete sociale primaria è composta generalmente da persone della propria famiglia, parenti, vicini, amici, colleghi di lavoro.

Per rete sociale secondaria si intendono operatori ed Istituzioni professionali che forniscono servizi pubblici o privati.

Dopo la seconda guerra mondiale lo Stato tedesco è diventato uno degli Stati sociali più efficienti d’Europa. Pian piano i tedeschi hanno iniziato a rivolgersi alle Istituzioni, quindi alla rete sociale secondaria.

In Italia invece la rete sociale primaria continua ad essere il punto di riferimento per tantissimi italiani.

In Germania la regola generale è che ognuno faccia per sè. Questo atteggiamento viene incoraggiato sin da bambini.

I bimbi in Germania vengono addestrati all’autonomia e all’indipendenza il prima possibile.

Una volta raggiunta questa indipendenza i tedeschi sono diffidenti da quelle situazioni che creano troppa dipendenza dagli altri, come ad esempio rivolgersi ad amici e parenti.

La richiesta di un favore obbliga il fatto che si ricambi poi in qualche modo: questa situazione non preoccupa gli italiani ma sembra piuttosto stressante per i tedeschi.

In Italia si ricorre spesso all’aiuto degli altri, le persone tendono ad avere una ricca rete sociale primaria piuttosto che essere indipendenti dagli altri.

I tedeschi rimangono spesso sorpresi da tutti questi aiuti tra la rete sociale primaria degli italiani: soprattutto per un tedesco è inconcepibile che un italiano vada a chiedere aiuto, per prestazioni che di norma richiedono una preparazione professionale, agli amici o parenti!

Ad esempio qua in Italia può capitare di farti fare un’iniezione da chi non è nè un infermiere e nè un medico. In Italia per una dichiarazione dei redditi non vai necessariamente da un commercialista. Gli esempi potrebbero essere infiniti.

Per questo tipo di cose, i tedeschi si rivolgono principalmente a professionisti a pagamento, al fine di poter ottenere un risarcimento in caso di eventuali problemi.

La situazione in Italia è ben diversa: vista la poca efficienza delle strutture pubbliche e statali in genere, l’italiano sceglie la rete sociale primaria poichè in caso di avversità è quella la rete spesso più funzionale.

Sotto, dopo la traduzione in Lingua inglese, ti lascio qualche foto che ho scattato nel mio ultimo viaggio in Germania.

Ho già preparato per te tantissimi altri argomenti… non devi far altro che seguire il mio blog! Alla prossima! 😉

NETWORKING IN GERMANY

Today I will talk to you about a new topic which is essential for a successful intercultural communication with the German people and therefore to make your world map more accurate.

Previously I had talked about the difference in use and meaning of greeting gestures between Germany and Italy:

https://ilariamappadelmondo.com/2020/10/20/gesti-di-saluto-in-germania/

Today I’m talking about networking.

By networking we mean any group of people connected to each other by different social ties. Do you know that there is a primary networking and a secondary networking?

The primary networking is generally made up of people from one’s family, relatives, neighbors, friends, work colleagues.

By secondary networking we mean professionals and professional institutions that provide public or private services.

After the Second World War, the German state became one of the most efficient welfare states in Europe. Gradually, the Germans began to turn to the Institutions, then to the secondary networking.

In Italy, however, the primary type continues to be the reference point for many Italians.

In Germany the general rule is that everyone does it for himself. This attitude is encouraged from childhood.

Children in Germany are trained to get independence as soon as possible.

Once this independence has been achieved, the Germans are wary of situations that create too much dependence on others, such as friends and relatives.

The request for a favor obliges the fact that it is then reciprocated in some way: this situation does not worry the Italians but it seems rather stressful for the Germans.

In Italy it happens the opposite situation: people often ask for help of others, they tend to have a rich primary social network rather than being independent from others.

Germans are often surprised by all this help among the primary networking of Italians: especially for a German person it is inconceivable that an Italian should go and ask for help to friends or relatives for services that normally require professional preparation!

For example, here in Italy it may happen that you get an injection from someone who is neither a nurse nor a doctor. In Italy for a tax return you do not necessarily go to an accountant. The examples could be endless.

For this type of thing, the Germans mainly turn to pay professionals, in order to be able to obtain compensation in case of any problems.

The situation in Italy is quite different: given the inefficiency of public and state structures in general, the Italian chooses the primary networking since in case of adversity this is often the most functional solution.

Below, I leave you some photos I took during my last trip to Germany.

I have already prepared many other topics for you … all you have to do is follow my blog! See you soon! 😉

ESCURSIONI NEL LAZIO: LAGO E CASTELLO DI BRACCIANO

Come pochi altri castelli in Italia, quello di Bracciano gode di un doppio fascino fatto di grande bellezza e di inquietudine. Ecco perchè si rende così adatto a fare da scenario per il ponte di Halloween e non solo.

Durante il mio lavoro da accompagnatrice turistica ho acompagnato moltissime volte gruppi di turisti (prevalentemente inglesi, francesi e tedeschi) in questa affascinante località: tutti se ne sono sempre semplicemente innamorati!

Il castello è stata anche la location di numerosi matrimoni di vip: tra i più famosi quello del calciatore Totti, il cantante Eros Ramazzotti e l’attore americano Tom Cruise.

Bracciano è una cittadina di circa 20.000 abitanti, si trova a 40 km a nord di Roma. Bracciano si affaccia sul famoso lago.

Il Lago di Bracciano, anche chiamato con il nome di “Lago Sabatino“ per la vicinanza con i monti sabatini, è un lago di origine vulcanica.

Il castello Orsini Odescalchi è probabilmente il simbolo di Bracciano. Le sue origini risalgono al tardo medioevo.

Il castello è attualmente proprietà della famiglia Odescalchi, dopo che la famiglia Orsini cadde in disgrazia e fu costretta a vendere tutte le sue proprietà, compreso il castello. 

Livio IV Odescalchi aprì il castello al pubblico nel 1952 e da allora alcune stanze sono visitabili.

La visita interna dura almeno un’ora e mezza e termina con la vista mozzafiato sul Lago dalla cima del castello…là il tempo sembra fermarsi per ogni turista dei gruppi che accompagno… sono estasiati dal fascino della location!

Proprio per la ricorrenza di Halloween voglio raccontarti la leggenda principale legata al castello.

La leggenda narra che la Principessa Isabella de’ Medici ricevesse numerosi amanti nella sua camera da letto.

La Principessa non era solo infedele ma anche diabolica: la donna, dopo averli incontrati, li invitava in un’altra stanza dicendo che li avrebbe raggiunti poco dopo.

Ma dietro la porta in realtà c’era una botola aperta sul pavimento che inghiottiva i malcapitati che precipitavano in una specie di pozzo profondissimo.

Se pensi che sia finita qui ti stai sbagliando! 😉

Il marito della donna, stanco dei suoi tradimenti (difficile dargli torto…), una sera la strangolò con un nastro rosso. 

La leggenda vuole che di notte il fantasma di Isabella De Medici si aggiri ancora nel castello: proprio nelle stanze in cui la diabolica Principessa incontrava i suoi amanti.

Sotto, dopo la traduzione in Lingua inglese, trovi alcune foto che ho scattato durante le mie escursioni a Bracciano. Spero ti piacciano! 😉

Nel prossimo articolo del mio blog riprenderemo il discorso della comunicazione interculturale: stavolta vedremo altre particolarità del popolo tedesco. Ti aspetto! 😉

LAZIO EXCURSIONS: BRACCIANO LAKE AND CASTLE

Like few other castles in Italy, Bracciano Castle enjoys a double charm made of great beauty and restlessness. That’s why it’s perfect as a location for the Halloween bridge … but not only that.

During my job as a tour leader I have accompanied groups of tourists many times (mainly English, French and German groups) to this charming place: everyone has always simply loved it!

The castle was also the location of numerous VIP weddings: among the most famous the footballer Totti, the singer Eros Ramazzotti and the American actor Tom Cruise.

Bracciano is a town of about 20,000 inhabitants, is located 40 km north of Rome. Bracciano overlooks the famous lake.

Bracciano Lake, also known as “Lake Sabatino” due to its proximity to the Sabatini mountains, is a lake of volcanic origin.

The Orsini – Odescalchi castle is probably the symbol of Bracciano. Its origins date back to the late Middle Age.

The castle is currently owned by the Odescalchi family, after the Orsini family fell into disgrace and was forced to sell all their properties, including the castle.

Livio IV Odescalchi opened the castle to the public in 1952 and since then some rooms can be visited.

The visit lasts at least an hour and a half and ends with the breathtaking view of the lake from the top of the castle … there time seems to stop for every tourist in the groups I accompany … they are entranced by the charm of the location!

In the night for the recurrence of Halloween I want to tell you the main legend linked to the castle.

The legend tells that Princess Isabella de ‘Medici received numerous lovers in her bedroom.

The Princess was not only unfaithful but also diabolical: the woman, after meeting them, invited them to another room saying that she would join them shortly after.

But behind the door there was actually an open trap door on the floor that swallowed the unfortunates who fell into a kind of very deep well.

If you think it’s over here… you are wrong! 😉

The woman’s husband, tired of his betrayals (it is hard to blame him …), one evening strangled her with a red ribbon.

Legend tells that at night the ghost of Isabella De Medici still roams the castle: in the very rooms where the diabolical Princess met her lovers.

Below, you find some photos I took during my excursions in Bracciano. I hope you like them! 😉

In the next article of my blog we will resume the discussion of intercultural communication: this time we will see other peculiarities of the Germans. I’m waiting for you! 😉

BORN IN THE U.S.A.!

“Born in the U.S.A.” è l’album-capolavoro più amato del re del rock: Bruce Springsteen. Era il 1984 e questo album racconta, tra l’altro, del sogno americano ma soprattutto dei valori di questa grande nazione. Il Presidente di allora era Ronald Reagan.

Lavoro abitualmente da tanti anni con americani: prima nel mondo alberghiero, poi all’estero per una delle più importanti e grandi compagnie di navigazione, infine nel mondo dei tour accompagnando soprattutto a Roma e Lazio molti americani, prima del covid, ovviamente.

Amo profondamente gli americani in tutte le loro sfaccettature ed ovviamente ho studiato attentamente anche le loro diverse culture: te ne parlerò man mano con parecchi articoli.

Iniziamo con un articolo di introduzione.

Ti faccio una semplice domanda: Pensi che dire America e Stati Uniti d’America sia la stessa cosa?

Nell’eventualità che tu abbia risposto di “si” incomincio ad aggiornare la tua mappa del mondo proprio dal punto di vista geografico: in realtà l’America è composta da più Paesi tra cui ad esempio il Messico ed il Brasile.

Il Messico ed il Brasile tuttavia non fanno parte degli Stati Uniti d’America.

Tra le vaste aree più famose e popolate dell’America ci sono gli Stati Uniti d’America (U.S.A.) composti da 50 Stati federati.

Gli U.S.A. rappresentano quella parte di America che sovrasta tutte le altre parti e, diciamolo pure, il mondo intero 😉

Inoltre, qua in Italia molte persone pensano agli Stati Uniti d’America come ad un Paese simile ai Paesi europei: sicuramente un po’ più grande e più ricco, una decina di anni avanti rispetto all’Europa, con ovvie differenze culturali simili a quelle che troviamo tra i vari Paesi UE.

Se hai questa visione degli Stati Uniti devi sapere che la tua mappa è molto lontana dalla realtà e dovrai migliorare la tua comunicazione interculturale:

https://ilariamappadelmondo.com/comunicazione-interculturale/

Gli Stati Uniti d’America sono profondamente diversi da tutti i Paesi europei, persino la Gran Breatagna, che seppur condivide la Lingua, somiglia più ai Paesi europei piuttosto che agli Stati Uniti!

Ti faccio qualche esempio: negli U.S.A. è normalissimo scrivere al deputato eletto nella propria circoscrizione per esprimere soddisfazione od insoddisfazione su determinati provvedimenti legislativi: esiste la convinzione che queste lettere abbiano effetto sul serio!

Negli Stati Uniti non sono tollerate menzogne di alcun tipo, neanche le bugie a fin di bene.

Inoltre sono molto frequenti le manifestazioni sul patriottismo.

Non perderti assolutamente i prossimi articoli di approfondimento qua nel mio blog! 😉

Infondo, dopo la traduzione in Lingua inglese, trovi qualche foto sugli Stati Uniti più qualche foto che ho scattato durante il mio lavoro a bordo di un’immensa nave da crociera americana. A presto!

BORN IN THE U.S.A.

“Born in the U.S.A.” is the most loved masterpiece album by the king of rock: Bruce Springsteen. It was 1984 and this album tells, among other things, of the American dream but above all of the values ​​of this great nation. The president at the time was Ronald Reagan.

I have been working regularly for many years with Americans: first in the hotel world, then abroad for one of the most important and large shipping companies, and finally in the world of tours accompanying many Americans especially to Rome and Lazio, all this before covid, of course.

I deeply love Americans in all their facets and obviously I have also carefully studied their different cultures: I will tell you about them gradually with several articles inside my blog.

Let’s start with an introduction article.

I ask you a simple question: Do you think that America and the United States of America are the same thing?

In the event that you answered “yes”, I begin to update your world map from a geographical point of view: in reality, America is made up of several countries including Mexico and Brazil for example.

However, Mexico and Brazil are not part of the United States of America.

The most famous and populated area of America is certainly the United States of America (U.S.A.) which are made up of 50 federated states.

The U.S.A. represent that part of America that dominates all other parts and, let’s say, the whole world 😉

Furthermore, here in Italy many people think of the United States of America as a country similar to European countries: certainly a little bigger and richer, a decade ahead of Europe, with obvious cultural differences similar to those we find among the various EU countries.

If you have this vision of the United States, you must know that your map is very far from reality and you really need to improve your intercultural communication:

https://ilariamappadelmondo.com/comunicazione-interculturale/

The United States of America is profoundly different from all European countries, even Great Britain, which although it shares the language with them, is more like an European country rather than similar to the United States!

I’ll give you some examples: in the U.S.A. it is perfectly normal to write to the deputy elected in one’s constituency to express satisfaction or dissatisfaction with certain legislative measures: there is a belief that these letters have a serious effect!

In the United States, no lies of any kind are tolerated, not even good lies.

Furthermore, demonstrations on patriotism are very frequent.

Don’t miss the next articles! 😉

Here below, you find some photos of the USA plus some photos I took during my work aboard a gigantic American cruise ship. See you soon!

TOUR ANGELI E DEMONI

Era il novembre dello scorso anno l’ultima volta che ho avuto il grande piacere di accompagnare un gruppo di americani e qualche canadese (ora impossibilitati a venire in Italia causa covid): clientela esigente ma che amo profondamente.

Il tour della durata di un giorno era proprio “Angeli e Demoni”, la città ovviamente Roma! 🙂

Abbiamo visitato la “città eterna” ripercorrendo i siti che hanno ispirato il romanzo best seller di Dan Brown (appunto “Angels and Demons”) ed il film omonimo diretto da Ron Howard con protagonista il bravissimo attore Tom Hanks.

Seguendo la trama del film abbiamo visto, insieme alla guida, opere d’arte che forniscono anche indicazioni nascoste per il luogo di incontro segreto della setta degli Illuminati.

Abbiamo iniziato dalla chiesa di Santa Maria del Popolo con la sua Cappella Chigi. In un’altra chiesa di Roma, Santa Maria Della Vittoria, abbiamo ammirato “L’estasi di Santa Teresa” del Bernini… altro punto chiave nella trama della storia.

Inmancabile la visita a Fontana di Trevi e all’imponente Pantheon che sarà un’ altra tappa fondamentale di “Angeli e Demoni”.

Per la pausa pranzo il gruppo, per lo più signori e signore di mezza età, era libero di pranzare dove voleva, ma tutti hanno deciso di pranzare insieme a me in un graziosissimo ristorante vicino Piazza Navona 😉

Il gruppo è rimasto soddisfatto sia del cibo che del servizio che ho monitorato scrupolosamente, segnalando naturalmente anche intolleranze alimentari, allergie ed accertandomi più volte che le aspettative di ogni persona non fosse delusa…

Il tour è andato avanti con la visita interna di Castel Sant’Angelo, eretto inizialmente dall’imperatore Adriano come suo mausoleo. La statua in alto dell’arcangelo Michele indica, nel film, nientemeno che il luogo del conclave degli Illuminati!

L’ultima tappa del nostro tour è stata Piazza San Pietro, luogo sacro che offre l’ultimo indizio allettante per il gran finale del film e della nostra visita a Roma!

Ricordo ancora benissimo la soddisfazione generale e gli abbracci ricevuti da alcuni membri del gruppo a fine giornata… parole come “pandemia” e “distanziamento sociale” ci erano pressocchè sconosciute.

Mi auguro profondamente che quei tempi lontani possano tornare al più presto.

Sotto alla traduzione in Lingua inglese, ti lascio una foto che ho scattato dalla cima di Castel S. Angelo.

Infine, come promesso, dopo aver scritto per te qualche articolo sul popolo francese

https://ilariamappadelmondo.com/2020/10/22/orgoglio-francese/

e sul popolo tedesco

https://ilariamappadelmondo.com/2020/10/20/gesti-di-saluto-in-germania/

Il prossimo articolo sarà proprio sugli americani!

Questo spero ti aiuterà a migliorare la tua comunicazione interculturale ed ampliare la tua mappa del mondo.

Segui il blog per non perderti il prossimo interessantissimo articolo! 😉

ANGELS AND DEMONS DAILY TOUR

It was November 2019 the last time I had the great pleasure of accompanying a group of Americans and some Canadians (as you know they are unable to come to Italy due to covid, now): demanding customers but I love them so much.

The daily tour was just “Angels and Demons”, the city Rome, of course! 🙂

We visited the “Eternal City” retracing the sites that inspired Dan Brown’s best-selling novel and the film of the same name directed by Ron Howard starring the talented actor Tom Hanks.

Following the plot of the film we saw, along with the tour 9guide, works of art that also provided hidden indications for the secret meeting place of the Illuminati sect.

We started from the church of Santa Maria del Popolo with its Chigi Chapel. In another church in Rome, Santa Maria Della Vittoria, we admired Bernini’s “The Ecstasy of Santa Teresa” … another key point in the plot of the story.

A visit to the Trevi Fountain and the imposing Pantheon, which will be another milestone of “Angels and Demons”, could not be missed.

For the lunch break the group, mostly middle-aged ladies and gentlemen, was free to have lunch where they wanted, but everyone decided to have lunch with me in a very nice restaurant near Piazza Navona 😉

The group was satisfied with both food and service that I monitored scrupulously, naturally also reporting food intolerances, allergies and making sure several times that the expectations of each person were not disappointed.

The tour continued with a visit to The Castle of the Holy Angel, initially erected by Emperor Hadrian as his mausoleum. The top statue of the archangel Michael indicated, in the film, no less than the site of the Illuminati conclave!

The last stop on our tour was St. Peter’s Square, the sacred place that offered the last tempting clue to the film’s grand finale and our visit to Rome!

I still remember very well the general satisfaction and hugs received by some members of the group at the end of the day … words like “pandemic” and “social distancing” were almost unknown to us at that time.

I really hope that those distant times can return soon.

I leave you below a photo I took from the top of The Castle with a Holy Angel.

Finally, as I promised, after writing some articles on the French people

https://ilariamappadelmondo.com/2020/10/22/orgoglio-francese/

and the German people

https://ilariamappadelmondo.com/2020/10/20/gesti-di-saluto-in-germania/

The next article will be on the American society!

I hope this will help you to improve your intercultural communication and broaden your world map.

Follow the blog and don’t miss the next very interesting article! 😉

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